20 novembre 2020 ore: 18:19
Salute

Covid, monitoraggio nelle Rems: visite ridotte, più telefonate e spazi esterni

Il punto del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma. Prime risposte al monitoraggio della situazione dei contagi e delle possibili restrizioni: "Solo in una delle Rems ci sono stati dei casi di contagio”
ROMA - Segnalano una situazione in positivo le prime risposte al monitoraggio nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), avviato dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, con cadenza quindicinale, per verificare la diffusione del Covid-19 tra operatori e  pazienti, ma anche le conseguenti possibili situazioni di restrizione della libertà, in particolare per ciò che riguarda le visite dei familiari, le uscite trattamentali o le situazioni disciplinari

“Dalle prime risposte giunte dalle Rems di Calvi Risorta, Vairano Patenora, Carovigno, Volterra, San Nicola Baronia, Spinazzola - che non consentono ancora di avere un quadro generale della situazione - emerge che una parte delle Rems fin dal mese di settembre aveva ridotto la frequenza mensile delle visite di circa il 50%, sospendendole del tutto dal mese di ottobre. – spiega il garante ne Il punto -  Colpisce il fatto che nessuna delle strutture si trovava al momento della risposta in zone classificate ad alto rischio di contagio. Già nel mese di settembre, tre delle strutture analizzate avevano introdotto degli screening sanitari periodici, a cadenza quindicinale o mensile, per il personale e in due di esse anche per i pazienti”.
Nelle strutture spiega il Garante i colloqui telefonici sono stati incrementati progressivamente fin dal mese di settembre, ma nessuna delle strutture ha segnalato l’utilizzo della videochiamata.

La possibilità di passare del tempo all’aperto, poi, è garantita dalla presenza di spazi esterni disponibili in tutte le strutture, da un minimo di cinque ore sino al libero accesso durante la giornata.
"Solo in una delle Rems, quella di San Nicola Baronia, - precisa il Garante - ci sono stati dei casi di contagio, con nove operatori risultati positivi. Attualmente, sottolinea il Garante, personale e pazienti sono sottoposti a screening sanitario settimanale".
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