9 aprile 2018 ore: 11:14
Disabilità

Lavoro e disabilità nella pubblica amministrazione: nasce la Consulta

L'organismo, previsto dalla “riforma Madia”, si è ufficialmente costituito: composto da 12 membri (quattro ministeri, regioni, comuni, sindacati, Fish e Fand, Inail e Anpal), ha il compito di incoraggiare l'applicazione della legge 68/99

ROMA – Incoraggiare e incrementare l'impiego di lavoratori con disabilità nella pubblica amministrazione: è l'obiettivo della neonata “Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità”, prevista dalla “riforma Madia” e istituita ufficialmente il 3 aprile scorso, giorno in cui sulla Gazzetta ufficiale ne è stata comunicata la costituzione formale. L'organo è costituto da 12 componenti: quattro ministeri (del Lavoro, della Salute, delle Pari opportunità della Funzione pubblica). Inail, Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), un rappresentante delle Regioni e uno dei Comuni, due esponenti sindacali e due delegati di Fish e Fand, le due federazioni delle associazioni del mondo della disabilità.

Questi i compiti principali della Consulta: elaborare piani, programmi e linee di indirizzo per adempiere agli obblighi previsti dalla legge 68/1999 sul diritto al lavoro delle persone con disabilità; verificare il rispetto degli obblighi di comunicazione cui sono tenute le amministrazioni pubbliche in materia di collocamento obbligatorio; suggerire alle amministrazioni pubbliche misure innovative volte al miglioramento dei livelli occupazionali e alla valorizzazione dei lavoratori con disabilità.

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