21 settembre 2009 ore: 11:47
Disabilità

Omicidi, torture e stupri: cosí il regime iraniano reprime l'opposizione

Rassegna stampa estera di Redattore Sociale. Iran, sul Times nuove prove delle violazioni dei diritti umani - Francia, città ancora inaccessibili - Fine della ''giungla'' di Calais

Roma - Ancora notizie dalla rassegna stampa estera di Redattore Sociale sui temi dell'agenzia, curata da Mariangela Paone ogni lunedì: selezione numero 49, dal 14 al 20 settembre.
The Times – Regno Unito

Omicidi, torture e stupri: cosí il regime iraniano reprime l’opposizione

Il Times publica nuove prove sulle violazioni dei dirittiumani compiute da Teherán durante le manifestazioni antigovernative degliultimi mesi

18 settembre

L’8 luglio uno studente fu arrestato a Teheran per aver partecipato a una manifestazione contro la controversarielezione del presidente Mahmud Ahmadineyad. Le forze di sicurezza picchiarono Amir Javadifar, di 24 anni, cosí forte che dovettero ricoverlo. Poco dopo il padre fu chiamato a recuperare il suo cadavere: aveva varie fratture ossee egli avevano strappato le unghie dei piedi e delle mani. Quello di Javadifar è uno dei casi di omicidio, tortura e stupro che le indagini dei gruppi d’opposizione stanno portando alla luce. Il Times ha avuto accesso a 500 pagine di documenti con testimonianze dirette delle vittime. Secondo i materiali raccolti, almeno 200 manifestanti sono morti a Teheran, di altri 56 non si hanno notizie, e altre 173 persone sarebbero state uccise in altre città. Cifre molto più elevate delle vittime riconosciute dal governo.

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Le Figaro – Francia

Francia, ancora cinque anni per il cantiere dell’accessibilità

La legge prevede in Francia che tutte le città siano accessibili alle persone disabili entro il 2015. Peró l’applicazione va molto a rilento.

14 settembre

Il tempo stringe e i progressi sono pochi. Trasporti, strutture pubbliche, negozi. Entro cinque anni, l’1 gennaiodel 2015, tutte le città francesi dovranno essere accessibili per le persone disabili. Un cantiere titanico e uno dei pilastri della legge approvata in Francia nel febbraio del 2005 sull’uguaglianza di diritti e opportunità per i disabili. Però a metà strada i risultati non sono confortanti. “Su circa 650 mila strutture aparte al pubblico, è stato realizzato solo il 20 per cento dei lavori”, assicura Jean-Marie Barbier, presidente dell’AFP (Associazionedei paralitici di Francia). Mancanza di informazione e fatture salate sarebbero le cause dei ritardi. “Il problema, per tutte le comunità, è il costo”, spiega Caroline Cayeuz, sindaco di Beauvais, città pilota del piano per la disabilità nel 2004.

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The Guardian – Regno Unito

The Big Issue diventa maggiorenne

A diciotto anni dall’inizio della sua pubblicazione, il famoso giornale di strada offre ancora una speranza di vita a molti senza tetto

18 settembre

Billie Bickley è al suo posto di lavoro con il suo cane Solo vicino al Covent Garden di Londra. Sono le 9.30 del mattino e ha già venduto una ventina di numeri di The Big Issue. Billie è una delle 2.500 persone che vivono vendendo il più famoso giornale di strada britannico. Apparso 18 anni fa come una scommessa dell’imprenditore Gordon Roddick, proprietario insieme a sua moglie della catena di prodotti cosmetici The Body Shop, il giornale continua a rappresentare una speranza di vita per molti senzatetto. Come Bickley, che dopo aver vagato per anni nella strada, ha ora una casa e un compagno con cui dividerla. Anche in tempo di crisi, la tiratura del giornale continua ad esseredi oltre 147.000 copie settimanali. I venditori comprano la copia a 75 centesimi di sterlina e la rivendono al doppio in strada.

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Nouvel Observateur – Francia

“Lo smantellamento della ‘giungla’ di Calais non servirà a nulla”

Le associazioni di difesa dei diritti dei migranticriticano l’annuncio del ministro francese Besson sul campo che ospitacentinaia di immigrati afgani e iracheni

17 settembre

La fine della “giungla”? Non servirà a nulla. Cosí le associazioni dei diritti dei migranti hanno accolto l’annuncio del ministro per l’Immigrazione Eric Besson sullo smantellamento “entro la prossima settimana” del campo alle porte di Calais, in cui vivono centinaia di immigrati, soprattutto afgani e iracheni, in attesa di un “passaggio” verso il Regno Unito. Besson ha argomentato la decisione con la volontà di mettere fine alle mafie dei passeurs. Ma per le associazioni è una “menzogna” dal momento che gli esiliati di Calais combattono tanto contro le persecuzioni della polizia che contro i passeur. E  – dicono – soprattutto, come già è successo con lo smantellaneto nel 2002 del campo di Sangratte, non si farà altro che disperdere queste persone che costruiranno nuovi accampamenti altrove.
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Le fonti

The Times, uno dei più antichi e importanti quotidiani britannici;

Le Figaro, uno dei principali quotidiani francesi, conservatore;
The Guardian, quotidiano britannico indipendente, uno dei più autorevoli in Europa;
Nouvel Observateur, settimanale francese.

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