18 agosto 2019 ore: 10:00
Disabilità

Matera capitale europea della cultura: il Manifesto per l'accessibilità

di Chiara Ludovisi
INCHIESTA. Già dal 2014 la città ha rivolto un'attenzione particolare all'accessibilità: dalla manifestazione internazionale “Zero barriere” è nato il Manifesto, con le richieste degli esperti
Matera accessibile inchiesta 2

ROMA - Ben prima di essere eletta Capitale europea della cultura, Matera ha rivolto un’attenzione particolare all’accessibilità: il 27 e 28 settembre 2014 ha ospitato infatti la manifestazione internazionale “Zero barriere. L’accessibilità conviene”, organizzata da Officina Rambaldi con la condivisione del Mibac, del Consiglio d’Europa e di molte altre istituzioni locali, regionali e internazionali che hanno dato vita al Manifesto di Matera, il documento elaborato dai partecipanti. “In quell’occasione - spiega Gabriella Cetorelli, funzionario responsabile, per la Direzione generale Musei del Mibac - , un gruppo di esperti di accessibilità universale del Mibac, di cui ero delegata, del Consiglio d’Europa, di Federculture, Enat, Eidd Design for all Europe, Ihcd di Boston, della Regione Basilicata, del Comune di Matera e di associazioni di settore e del territorio, si sono incontrati con lo scopo di redigere un atto che potesse costituire un utile riferimento alla città, che proprio in quei giorni attendeva il responso della Commissione europea per la nomina della Capitale della cultura 2019. Dalla manifestazione è scaturito un documento, noto come il Manifesto di Matera, in cui si ribadisce il diritto proclamato nell’articolo 27.1 della Dichiarazione universale dei diritti umani: ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. Si è anche sottolineata l’importanza della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, richiamando altresì la risoluzione del Consiglio europeo relativa all’accessibilità, alle infrastrutture e all’attività culturale per le persone disabili, adottata nel 2003, come pure la Convenzione di Faro, approvata dal Consiglio d’Europa nel 2005”.

Le richieste

Queste le richieste contenute nel documento, elaborato dagli esperti di accessibilità universale, riuniti a Matera il 27 e 28 settembre 2014: creare uno spazio permanente e dinamico per recepire, valutare e comunicare nuove eccellenze nel campo dell’accessibilità universale; istituire e consolidare una rete internazionale e interdisciplinare che, collaborando con altre già esistenti, possa diventare un punto di riferimento autorevole nei campi di applicazione dell’accessibilità universale; promuovere la cultura dell’accessibilità in tutte le sue sfumature, anche attraverso l’istituzionalizzazione di un evento da tenersi a cadenza regolare a Matera per monitorare, verificare e misurare il raggiungimento di risultati e innovazioni realizzate nel periodo precedente; collaborare con la sede di Venezia del Consiglio d’Europa affinché, nell’ambito della sperimentazione e dello sviluppo nelle metodologie applicative previste nella Convenzione di Faro in Italia e in Europa, si sviluppino pratiche e modelli innovativi di turismo culturale, partecipativo e accessibile a tutti; sviluppare una formazione ad hoc per tutte le professionalità che operano, direttamente o indirettamente, nell’ambito della cultura e del turismo. Al Manifesto di Matera è dedicata una parte dell'inchiesta “L'Italia bella e accessibile”, pubblicata su “SuperAbile Inail”, la rivista sui temi della disabilità pubblicata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e consultabile anche online.

© Copyright Redattore Sociale