25 luglio 2016 ore: 15:24
Disabilità

Il Basket Santa Lucia cerca sponsor e campo: appello alla città di Roma

Appuntamento per tutti mercoledì 27 luglio a partire dalle ore 17 presso la sala stampa della camera dei Deputati: la squadra di basket su sedia a ruote della Capitale, il Santa Lucia Basket, fa appello alla città alla ricerca di sponsor. Matteo Cavagnini (capitano): “Situazione non serena”
Basket Santa Lucia

- ROMA - Un campo dove allenarsi e giocare il Campionato, ma anche sponsorizzazioni utili alle trasferte e alle esigenze di una squadra che si muove su sedie a ruote: è questo quello che manca ancora agli atleti del Santa Lucia Basket, la squadra di pallacanestro della Capitale, per affrontare senza pensieri e con lo spirito competitivo di sempre la prossima stagione. Ad oggi, grazie anche alla disponibilità e alla generosità del vecchio Presidente, Luigi Amadio, le quote societarie sono state cedute gratuitamente ai giocatori, ma la preoccupazione resta alta per il destino di una squadra e di un progetto che ha offerto e continua ad offrire alla città l’incredibile spettacolo di un gruppo affiatato e vincente.

Vincitrice di 21 Scudetti, 12 Coppe Italia, 4 Super Coppe, 3 Coppe Campioni, 3 Coppe Vergauwen, ma anche di 2 Scudetti e 3 Super Coppe nel settore giovanile nato nel 2003, il Santa Lucia Basket affronta in queste settimane la più grande sfida di sempre: quella della sopravvivenza.  Dal suo esordio nella stagione 1978-1979, il Santa Lucia Basket ha offerto al pubblico grandi spettacoli di agonismo, alla città di Roma una serie infinita di riconoscimenti, agli atleti e ai tecnici un enorme spazio di partecipazione e affermazioni di pari opportunità.

Ed è alla città di Roma tutta che mercoledì 27 luglio a partire dalle ore 17 in sede di conferenza stampa (Sala Stampa, Camera dei Deputati) il Santa Lucia Basket si rivolge. Ai suoi imprenditori e ai suoi fan. Scopo? Aiutare la squadra a trovare un campo in cui allenarsi e giocare il Campionato, ma anche trovare sponsor per sostenere trasferte. Tutto il possibile perché questo progetto sportivo non muoia. Il nuovo Presidente della squadra, dopo la cessione gratuita delle quote da parte del Presidente uscente Luigi Amadio e l’iscrizione al prossimo Campionato, è  Mohamed Sanna Alì, detto “Giulio”, da anni cestista della formazione romana.

“Sappiamo che per il Presidente separarsi dal Santa Lucia Basket – sono state le parole di Giulio qualche giorno fa - è stata una scelta difficile e dolorosa. Si è speso molto per la squadra per tanti anni e ha dimostrato disponibilità anche in questa occasione. Lui per noi resterà sempre il Presidente”. Ed è stato proprio il Presidente uscente Amadio a garantire l’iscrizione al Campionato, permettendo alla squadra giallo blu di partecipare alla prossima stagione di Serie A.

“Un risultato importante – ha commentato Matteo Cavagnini, riconfermato Capitano della squadra e giocatore anche della Nazionale – ma continua la corsa contro il tempo per trovare sponsor e campo di basket indispensabili ad affrontare la prossima stagione. Abbiamo bisogno del sostegno di tutti”.

“Io, Giulio e gli altri giocatori abbiamo rilevato la società – ha spiegato ancora – e questo anche per merito del vecchio Presidente Luigi Amadio, che ringraziamo e che gratuitamente ha ceduto le quote dimostrando, ancora una volta, un grande attaccamento a questo progetto, ma la situazione non è serena. Cerchiamo disperatamente sponsor. Tanti si stanno interessando, ma non è sufficiente. Ad oggi, siamo proprietari della squadra e ci siamo iscritti al Campionato, ma non abbiamo né un campo né sponsor sufficienti alle trasferte. Sul campo siamo un po’ più fiduciosi, anche se dovremo spostarci dal Municipio VIII che per noi è stata come una seconda casa”.

L’appello è dunque alla città. A quella città produttiva che crede nello sport e nelle pari opportunità. A quella città che, con poco, può aiutare la squadra della Capitale a continuare il suo percorso. Sportivo e umano. Perché, come dice Giulio, che oltre ad essere un giocatore è anche un amministrativo all’interno della Fondazione Santa Lucia di Roma, “quando in ospedale incontro qualche giovane colpito da malattia o da infortunio, provo a spiegargli che non è mai finita. Lo sport rimane la medicina migliore per riacquistare la fiducia nel domani che sarà”. (eb)

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