13 maggio 2004 ore: 11:08
Non profit

Infarto miocardico: avviato nelle Marche il progetto regionale che uniforma l'assistenza in tutte le strutture ospedaliere. La situazione delle donazioni di organi

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ANCONA - Tra gli 8 e i 20 minuti, l’arrivo dell’ambulanza; entro un ora dalla chiamata, il ricovero in ospedale; 10 minuti per la prima diagnosi. Sono i tempi per assistere un infartuato marchigiano che la Regione Marche ha previsti vadano rispettati su tutto il territorio, entro poco tempo.

Lunedì scorso è stato avviato il progetto per l’infarto miocardico acuto, che uniforma l’assistenza clinica in tutte le strutture ospedaliere regionali. È il primo dei sei “profili assistenziali” previsti dal Piano sanitario regionale 2003/2006 a essere sperimentato. Gli altri riguardano l’ictus celebrale (avvio nell’ottobre 2004), la frattura dell’anca, l’insufficienza renale cronica, l’insufficienza respiratoria cronica e la gravidanze, per i quali l’inizio della sperimentazione è prevista nel 2005. Si tratta di patologie che interessano oltre 20 mila marchigiani e che, a regime (2005) coinvolgerà 3 mila operatori sanitari, che dovranno garantire la stessa tempistica e qualità di cure in tutte le Marche.

 

Il progetto “miocardio” è stato presentato alla stampa dall’assessore regionale alla Sanità, Augusto Melappioni, dal direttore del dipartimento Servizi alla Persona, Giuseppe Zuccatelli, dal direttore dell’Agenzia sanitaria, Francesco Di Stanislao, dai direttori dell’Azienda unica, Antonio Aprile, e dell’Azienda ospedaliera San Salvatore di Pesaro, Eugenio Porfido. L’incontro con i giornalisti è servito anche per parlare di donazioni d’organi e del nuovo assetto della sanità regionale.

“L’avvio del primo profilo di assistenza – ha chiarito l’assessore Melappioni – costituisce un indicatore del cambiamento dei servizi ai cittadini introdotto dalla riforma sanitaria avviata nelle Marche. È l’esempio di come la riforma punti a dare risposte coordinate ed eque in tutto il territorio. Fino a ieri ogni evento acuto poteva essere vissuto in modo diverso per l’organizzazione disomogenea dell’assistenza. Oggi la Regione ha armonizzato i comportamenti e il messaggio che diamo ai marchigiani è un segnale di tranquillità. Abbiamo messo in rete la professionalità e le tecnologie per contrastare l’infarto miocardico. Diagnosi e percorsi terapeutici sono codificati e uniformi in tutte le Marche: è questo il concetto di Azienda unica che stiamo realizzando nella nostra regione”.

Di Stanislao ha illustrato il lavoro avviato: “I profili di assistenza – ha affermato – definiranno, in maniera puntuale, l’organizzazione delle attività da svolgere lungo tutte le tappe dei percorsi assistenziali (prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione). A ciascun march