23 settembre 2015 ore: 17:15
Giustizia

Contro la tratta, "confiscare le aziende coinvolte nel reato di caporalato"

E’ quanto propone Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, per contrastare "questo fenomeno che rappresenta ancora oggi una piaga profonda per il nostro Paese, tanto al sud come nel nord". Il suo intervento al convegno dell’Arma dei carabinieri a Expo
Migranti. Caporalato. campo di pomodori

MILANO - "È necessario introdurre nel nostro ordinamento la possibilità di confisca delle aziende coinvolte nel reato di caporalato": è quanto propone Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, per contrastare "questo fenomeno che rappresenta ancora oggi una piaga profonda per il nostro Paese, tanto al sud come nel nord". Intervenuto al convegno sul traffico di essere umani, organizzato in Expo dall'arma dei Carabinieri, il ministro ha aggiunto che è necessario prevedere anche "l'arresto in flagranza e l'indennizzo delle vittime oltre a un pacchetto di interventi per colpire il caporalato nel suo intreccio con le organizzazioni criminali anche a livello internazionale".

Oltre alla repressione, il ministero dell'agricoltura punta anche sulla valorizzazione delle buone pratiche. Per questo ha istituto la Rete del lavoro agricolo di qualità. A partire dal 1° settembre 2015 le aziende agricole che rispettono le regole possono fare richiesta di adesione alla Rete, potendo così spendere un attestato di qualità che le premi sul mercato. "Vogliamo in questo modo promuovere un meccanismo virtuoso", ha sottolineato il ministro. (dp)

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