15 luglio 2013 ore: 14:57
Immigrazione

Insulti alla Kyenge, Cisl: “Ennesimo attacco personale”

Il segretario confederale, Liliana Ocmin: “Le dichiarazioni contro il ministro ledono non solo la sua dignità personale, cosa già gravissima, ma mostrano anche come non vi sia rispetto verso le cariche dello Stato”

ROMA - "La Cisl condanna l'ennesimo attacco personale al Ministro Kyenge". Lo dichiara in una nota Liliana Ocmin, segretario confederale della Cisl con delega a donne, giovani, immigrati. "Le dichiarazioni contro il Ministro ledono non solo la sua dignità personale, cosa già gravissima - continua Ocmin - ma mostrano anche come non vi sia rispetto verso le cariche dello stato, in particolare verso il ruolo che il Ministro riveste: un atto di violenza verso la persona, verso una donna e verso le istituzioni della Repubblica italiana. La diversità delle opinioni e il confronto, possono contribuire a favorire lo scambio dialettico e culturale che è alla base della democrazia, ma solo se questo avviene nei limiti dell'educazione e della civiltà, lontano da posizioni strumentali del tema dell'immigrazione”.
”Vessare il Ministro non aiuta né la politica né tanto meno la società ad affrontare compiutamente la sfida che abbiamo di fronte, italiani e immigrati insieme, di costruire le condizioni per una società coesa, fondata sul bene comune e sulla centralità della persona, elementi - conclude Ocmin - di cui oggi il nostro Paese ha bisogno per tornare a crescere".

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