21 giugno 2017 ore: 12:44
Immigrazione

Migranti impegnati nel recupero architettonico di una chiesa storica di Palermo

Si tratta di dieci africani ospiti del circuito Sprar. Saranno pagati con borse lavoro attraverso la formula della work experience. La chiesa di S. Giovanni dell’Origlione si trova vicino al quartiere Ballarò
Chiesa storica di Palermo

Chiesa di San Giovanni dell'Origlione

PALERMO - Dieci migranti dell'Africa subsahariana residenti nei tre Sprar di Palermo, gestiti dalla cooperativa sociale "La Fenice" di Piana degli Albanesi, parteciperanno attivamente al recupero architettonico della storica chiesa di S. Giovanni dell’Origlione vicino al quartiere Ballarò. Presso la prefettura di Palermo, ieri mattina, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa tra il prefetto, l’arcidiocesi, la sovrintendenza ai beni culturali della Regione Siciliana, l’associazione Italia Nostra di Palermo e la cooperativa sociale “La Fenice” di Piana degli Albanesi. Si tratta, in particolare, di un progetto pilota che ha l’obiettivo di promuovere il recupero dell'antica chiesa di proprietà del Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno (Fec). 

"L'iniziativa è il risultato di un percorso di collaborazione avviato dalla prefettura con alcune istituzioni e associazioni - ha sottolineato il prefetto Antonella De Miro - impegnate nella tutela del patrimonio collettivo e nei percorsi di integrazione dei migranti, al fine di individuare innovative soluzioni, idonee anche a favorire la coesione sociale, attraverso l’attuazione di un progetto che – nel mettere in rete competenze, risorse ed esperienze differenti – costituisca una possibile risposta ai molteplici interessi pubblici da salvaguardare. Dall’esigenza di effettuare delle opere urgenti di manutenzione in una chiesa, che è parte integrante della storia cittadina, è nata, infatti, l’idea di utilizzare lo strumento del project work, misura di orientamento formativo ed al lavoro che rientra nelle finalità del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar)".

Alla firma del protocollo erano presenti 3 dei 10 africani che parteciperanno al progetto – ospitati attualmente negli Sprar gestiti dalla cooperativa La Fenice di Piana degli Albanesi – che hanno voluto ringraziare il governo italiano per l’accoglienza e la città di Palermo per l’occasione che dà loro di sentirsi parte di questo territorio. I migranti saranno pagati con borse lavoro dello Sprar.   

La perizia tecnica degli interventi è stata redatta, per un importo di 16 mila euro già finanziato dal Fondo edifici di Culto del ministero dell’Interno, dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali della Regione Siciliana che, nella qualità di stazione appaltante, selezionerà la ditta presso la quale i cittadini immigrati svolgeranno il tirocinio formativo e lavorativo. Le opere riguarderanno la pulitura e sistemazione delle finestre e dei pluviali esterni della chiesa che, in atto, costituiscono la causa principale delle infiltrazioni che compromettono il manufatto nonché la porzione di affresco de 'Il trionfo di Davide' - rinvenuto durante precedenti lavori di manutenzione e attribuito a Pietro Novelli e per il cui restauro, da tempo, l’associazione Italia Nostra di Palermo effettua un’apposita campagna di raccolti fondi. "Il percorso avviato - ha aggiunto il prefetto - rispecchia la visione di una società aperta che vuole governare i cambiamenti, nell’ottica di una sempre crescente valorizzazione, non solo del rilevante patrimonio architettonico, ma anche della straordinaria ricchezza umana di un territorio che storicamente è sempre stato crocevia  di culture differenti". (set)

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