20 novembre 2017 ore: 14:15
Non profit

Cooperazione, Legacoopsociali ricomincia da 10 con un nuovo ciclo di sviluppo

Welfare, inserimento lavorativo, riforma del Terzo settore, innovazione e collaborazione. Sono alcuni dei dieci punti contenuti nel documento finale del 4° congresso nazionale 'Gli altri, il nuovo, il domani: la cooperazione sociale...
Terzo settore, puzzle, lavoro di gruppo - SITO NUOVO

ROMA - Welfare, inserimento lavorativo, riforma del Terzo settore, innovazione e collaborazione. Sono alcuni dei dieci punti contenuti nel documento finale del 4° congresso nazionale di Legacoopsociali 'Gli altri, il nuovo, il domani: la cooperazione sociale' che si e' svolto a Roma il 15 e 16 novembre al centro Roma Eventi di piazza di Spagna.

In 400 tra delegati e invitati hanno affollato la due giorni di confronto e dibattiti sui temi della paura, del coraggio e della visione. Dalle istituzioni sono arrivati gli interventi del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, del viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero e del presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia.

L'assemblea congressuale ha approvato l'obiettivo di aprire un nuovo ciclo di sviluppo della cooperazione sociale, individua le priorita' che dovranno guidare l'azione dell'Associazione nei prossimi quattro anni.

Prossimo appuntamento sara' la definizione degli incarichi e della presidenza nazionale nella prima direzione che si terra' il 13 dicembre a Roma.

Ecco nel dettaglio i 10 punti:

1 - Essere un soggetto politico capace di dialogare e costruire alleanze finalizzate a rendere il Paese piu' equo e meno diseguale, attento ai diritti delle persone piu' deboli. Un Paese aperto, accogliente ed inclusivo. Un Paese che abbatte muri e garantisce diritti, dove la salute non e' una merce, dove il welfare non e' un costo. Un Paese che si impegna nella costruzione di un nuovo paradigma fondato su sviluppo economico, sostenibilita' ambientale ed inclusione sociale.

2 - Trasformare il modello di regolazione del mercato dei servizi di welfare con l'obiettivo di rendere centrale l'accreditamento, le concessioni, la co-progettazione ed altri meccanismi collaborativi di innovazione e sperimentazione, utilizzando solo in via residuale lo strumento dell'appalto, superando gli appalti al massimo ribasso.

3 - Rilanciare il ruolo della cooperazione di inserimento lavorativo svolgendo un lavoro sia tecnico che politico a partire dall'applicazione dell'Art. 112 del Codice degli Appalti, che disciplina appalti e concessioni riservate agli operatori economici che realizzano inserimenti lavorativi e percorrendo nuove traiettorie di sviluppo orientate alla domanda privata, anche attraverso partnership con gli attori privati.

4 - Lavorare al rinnovo del CCNL ponendo particolare attenzione alla sua sostenibilita', richiamando anche alle proprie responsabilita' i committenti sia pubblici che privati. Su questo tema vista la rilevanza per le imprese sara' prioritario per l'Associazione rafforzare il livello di coinvolgimento delle cooperative.

5 - Seguire il percorso di riforma del Terzo Settore e dell'impresa sociale con l'obiettivo di orientare il processo di applicazione della riforma in modo da arrivare a un giusto equilibrio tra opportunita' e vincoli normativi per tutti gli enti del Terzo Settore.

6 - Sostenere lo sviluppo della cooperazione sociale in tutto il Paese ponendo particolare attenzione al Sud con l'obiettivo di ridurre gli squilibri esistenti consapevoli che lo sviluppo delle regioni meridionali costituisce un'opportunita' per la crescita del Paese.

7 - Investire maggiormente in formazione, cultura cooperativa e comunicazione per sostenere la crescita dei cooperatori di oggi, creare i presupposti per la cooperazione di domani e raccontare in modo piu' efficace il lavoro e i valori della cooperazione sociale.

8 - Promuovere la replicabilita' dell'innovazione in modo da diffondere su base nazionale esperienze pionieristiche, modelli di impresa e di servizi innovativi con particolare attenzione ad alcune "Sfide Paese" come il riuso dei beni confiscati alle mafie, la valorizzazione dei beni culturali, la rigenerazione delle aree urbane e la rivitalizzazione delle aree rurali.

9 - Rafforzare la strumentazione finanziaria a sostegno dei progetti delle associate nel settore del welfare e nei percorsi di sviluppo locale.

10 - Promuovere la collaborazione tra "diversi" attraverso la creazione di filiere intersettoriali e interregionali e la costruzione di reti economiche e sociali tra attori pubblici, privati e dell'economia sociale. (DIRE)

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