14 gennaio 2019 ore: 16:57
Giustizia

Violenza di genere, Bora: dalla regione Marche 300mila euro per il contrasto

"La giunta regionale ha approvato gli indirizzi attuativi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, finalizzati a garantire, sul territorio, omogeneita' di metodologie di tutela, accoglienza e accompagnamento ...

Ancona - "La giunta regionale ha approvato gli indirizzi attuativi in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, finalizzati a garantire, sul territorio, omogeneita' di metodologie di tutela, accoglienza e accompagnamento nel percorso di uscita dal tunnel della violenza". Lo annuncia, in una nota l'assessora regionale alle Pari opportunita' delle Marche Manuela Bora che ricorda come anche nel 2017 siano state 402 le donne che si sono rivolte ai cinque Centri antiviolenza provinciali.

Bora poi, citando quanto emerge dal rapporto sulla gestione delle risorse statali 2015-2017 della onlus 'Actionaid International' Italia, spiega come le Marche siano tra le prime Regioni italiane per trasparenza nella programmazione delle risorse destinate al contrasto della violenza di genere (23 punti su 29 massimi). "La programmazione regionale, per la prima volta, e' stata impostata su base triennale per garantire la continuita' dei servizi resi da Centri antiviolenza e Case rifugio, integrando opportunamente i fondi assegnati dallo Stato con quelli regionali- ricorda in una nota l'assessora regionale alle Pari Opportunita' Manuela Bora-. Le attivita' sono coperte fino al 2020 e, col nuovo bilancio regionale, sono stati stanziati altri 300mila euro per l'annualita' 2021. Complessivamente, nel periodo 2016-2020, sono stati finanziati interventi per oltre 2 milioni di euro".

Il Rapporto evidenzia, inoltre, un generale miglioramento di performance delle Regioni rispetto alla trasparenza formale e contenutistica degli atti. "È stato ribadito l'impegno della Regione a garantire il sostegno alle strutture che operano sul territorio marchigiano per tutelare e accompagnare donne vittime di violenza nel percorso di fuori-uscita dalla violenza maschile- conclude Bora-. Ringrazio le associazioni e le cooperative che le ascoltano con professionalita', le proteggono e le affiancano, ogni giorno, nel rispetto delle loro autonome scelte di vita".

Dal 2014 le Marche registrano un incremento delle strutture residenziali di protezione sostenute dalla Regione: una Casa rifugio 'di emergenza' regionale h24, cinque Case rifugio e due Case di accoglienza per la semi-autonomia per donne vittime di violenza inter-provinciali. Queste strutture lavorano in stretta collaborazione con i cinque Centri antiviolenza all'interno della Rete regionale antiviolenza delle Marche. (DIRE)

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