22 novembre 2002 ore: 12:23
Salute

Riforma della ''180'', appello di Exclusion.net: ''Non serve cambiare la legislazione''

ROMA - Exclusion.net, rete che raccoglie centinaia di persone in tutto il mondo che lottano contro l'esclusione su temi come la salute mentale, l'adolescenza, la differenza di genere, attraverso uno spazio, quello offerto da internet, di dibattito e di azione, ha messo in rete un appello in difesa della legge 180/1978, nella convinzione che essa “fa parte del patrimonio culturale democratico e di civiltà di questo paese”.
“In questi anni lentamente, troppo lentamente, - si legge nell’appello - ha trovato graduale applicazione nel nostro paese. Occorre rafforzare ogni strumento amministrativo, finanziario, organizzativo utile a realizzarne compiutamente presupposti e indicazioni.Occorre rendere operativo l'accordo Stato - Regioni e il vincolo del 5% del Fondo Sanitario da destinare ai Servizi di salute mentale, generalizzare i modelli organizzativi sviluppati in alcune aree del paese con caratteristiche di esemplarità, potenziare Centri di Salute Mentale aperti anche 24 ore su 24, promuovere piccole residenze protette, cooperative sociali, strutture e risorse per l'inserimento lavorativo, pronti soccorso presso gli ospedali generali. Che siano approntati servizi di assistenza domiciliare, offerti sostegni psicologici, sociali, assistenziali, ed economici alle famiglie e soprattutto agli utenti, interventi di qualità del privato sociale, ecc”.
Secondo l’appello “quel che non serve affatto è cambiare la legislazione”. Questo infatti provocherebbe arretramenti culturali organizzativi e sul piano dei diritti di cittadinanza un passo indietro. “Innumerevoli prese di posizione del Consiglio d'Europa, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, di società scientifiche, di organizzazioni non governative hanno sottolineato in questi decenni il valore e la portata della legislazione psichiatrica italiana: impegneremo Governo, Regioni, Parlamento, ASL, forze sociali, professionisti, associazioni no profit a sostenere la legge 180 contrastando devastanti proposte di modificazione e promuovendo lo sviluppo forte della sua applicazione in ogni area del paese” conclude l’appello. Chi volesse sottoscriverlo dovrà rispondere al mittente aggiungendo nome, cognome, città, qualifica e istituzione di appartenenza.
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