14 aprile 2014 ore: 11:50
Società

Manutenzione delle scuole: a Roma arriva l’albo dei genitori volontari

Presentata la bozza del regolamento per la partecipazione delle famiglie nelle riparazioni degli istituti. Prevede, tra l’altro, la copertura assicurativa tramite sponsorizzazioni, l’elenco dei lavori che potranno fare e un elenco dei volontari

ROMA – Tinteggiatura pareti interne, riparazione di infissi, sostituzione di impianti per l'illuminazione, interventi idraulici e sostituzione di sanitari, taglio dell’erba, restyling cortili interni: potranno pensarci i genitori, naturalmente a titolo volontario… La notizia ha dell’incredibile, ma a Roma vedrà presto la luce anche il regolamento che disciplina questo crescente fenomeno di “manutenzione partecipata”, presentato in bozza nei giorni scorsi presso la commissione Scuola di Roma Capitale. Di fatto, accade già da alcuni anni che proprio i genitori si rimbocchino le maniche per riparare un neon, o sostituire un infisso: forse ormai rassegnati all’inefficienza delle amministrazioni nel provvedere anche a piccole manutenzioni ordinarie. Adesso, la tendenza ha raggiunto dimensioni tali che è il momento di fissare delle regole, lasciandosi alle spalle lo “spontaneismo” che questo fenomeno ha avuto fino a questo momento. Le linee guida di questo regolamento sono state illustrare dal presidente della commissione Lavori pubblici Dario Nani e dalla vicepresidente della commissione Scuola, Valentina Grippo e sono ora sottoposte all’esame delle commissioni. Sul protocollo si esprimeranno poi i municipi e l’assemblea capitolina. 

box Si tratta, in pratica, di un insieme di regole che disciplinino, ai fini assicurativi e autorizzativi, i piccoli interventi di manutenzione ordinaria volontaria di cui sempre più spesso si fanno carico gruppi di cittadini, genitori e associazioni. Il documento contiene uno schema di protocollo da siglare con le scuole: ogni istituto che aderisce all’intesa avrà garantita, da parte di Roma Capitale, la copertura assicurativa dei lavori. Per sostenere queste spese, attualmente a carico delle associazioni stesse, si prevedono forme di sponsorizzazione da parte di privati, fondazioni e onlus. Nel regolamento, si ipotizza anche l’istituzione di un “albo dei volontari” e vengono definite le tipologie di lavoro che questi potranno svolgere: dalla tinteggiatura di aule e corridoi alla pulitura degli spazi esterni, dalla riparazione di impianti elettrici alla sostituzione di sanitari. La partecipazione dei genitori alla manutenzione scolastica, secondo la consigliera Grippo, “restituisce alle scuole la loro dimensione primaria di spazi di aggregazione sociale e culturale, facendone luoghi di cui tutto il territorio si prende cura”. E’ un metodo “richiesto dagli stessi genitori, che spesso hanno le competenze professionali necessarie, ma non possono utilizzarle per problemi burocratici, come la stipula di un'assicurazione”. E a chiederlo, prosegue Grippo, “sono anche i Municipi, come il I e il II, dove iniziative analoghe sono in questi giorni allo studio”.

L’idea del regolamento, però, non convince i genitori: “è un'altra picconata alla scuola pubblica, al diritto all’istruzione e al dovere costituzionale dello Stato di istituire su tutto il territorio nazionale un adeguato sistema di scuole, che viene subito dopo a quello sulla salute”, commenta Enzo, membro dell’Associazione genitori scuola Toti. “Nel momento in cui si richiamano a convenzioni con ‘forme di sponsorizzazione da parte di privati per tinteggiatura, riparazione, addirittura sostituzione di impianti e sanitari, di fatto ci chiedono di avallare le differenziazione tra scuole di serie A e di serie B, ricche e povere, con tanti o pochi volontari. Il tutto, con il nostro aiuto ‘istituzionalizzato’, attraverso l’albo dei volontari. E ci vogliono convincere che questo sarebbe un ‘passo avanti’ verso l’apertura alle istanze della società….” (cl)