1 ottobre 2012 ore: 17:57
Disabilità

Bologna, apre il bar “Senza Nome”: il primo gestito da ragazzi sordi

Dietro il bancone ci sono Sara e Alfonso. Per ordinare si usano i post-it oppure la Lis (e si ha uno sconto). Domani l'inaugurazione. All’interno del locale un angolo per la lettura, un cortile, uno spazio per la musica live
Disabilità: il bar Senza Nome Disabilità: il bar Senza Nome
BOLOGNA – Far coesistere il linguaggio visivo e quello sonoro in un ambiente suggestivo e vivace in cui la comunicazione diventa una sfida sorprendente, una continua scoperta, una forma d’arte, un gioco. È l’obiettivo di Sara Longhi e Alfonso Marrazzo, due ragazzi sordi che hanno deciso di aprire un locale. Il bar “Senza nome” (via Belvedere, 11b) sarà inaugurato, ufficialmente, il 2 ottobre alle 19 con “Inudibile – Rassegna di eventi diversamente percettibili” organizzata dall’associazione culturale Farm che si occuperà del cartellone culturale del locale. “L’idea di aprire il bar – spiegano i gestori – nasce dall’esigenza di avere uno spazio dove far confluire le idee e i concetti di un mondo visivo attraverso la sperimentazione artistica, la ricerca e il confronto di linguaggi differenti”.
 
Al bar “Senza Nome” per ordinare si usano dei foglietti (all’ingresso si trova, infatti, ‘L’angolo del cocciuto’, una bacheca munita di specchio con dei post-it su cui sono scritti i prodotti in vendita nel locale) oppure ci si può mettere alla prova con la Lis, sperimentando un nuovo modo di esprimersi che prevede l’uso delle mani. In questo caso si verrà premiati con uno sconto alla cassa. All’interno del locale si trova anche un angolo per la lettura, un cortile interno, uno spazio per la musica live, una sala per mostre e corsi di yoga, shiatzu e capoeira.
 
Sarà l’artista Elisabetta Cameli con la sua mostra a inaugurare il bar “Senza Nome” il 2 ottobre alle 19. Seguirà una cena giapponese ‘a cappello’ (curata da ‘Cosa Ordino’). Ospite della serata è la poetessa sorda Chiara Di Monte che reciterà i suoi versi utilizzando la Lis. Alle 21 concerto sonoro e visivo con 4 violoncellisti (curato da ‘Bologna Cello Project’). La rassegna prosegue il 3 ottobre alle 20 con la discussione aperta sull’educazione in Africa di bambini sordi a cura di Chiara Di Monte e con la musica di FunkFarm. Il 4 ottobre alle 21.30 l’appuntamento è con il salotto letterario “Leggere la realtà” a cura di Claudio Comandini. Il 5 ottobre è in programma un concerto sonoro e visio di Mark Utrò Djset D&B. Mentre il 6 dalle 21 torna FunkFarm. Si chiude domenica con il cinema sperimentale. (lp)
 
 
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