19 febbraio 2017 ore: 10:46
Società

10 libri sociali, la lettura della domenica

La rubrica che segnala le novità editoriali. I temi: Ecologia – Dialogo con la malattia - Sprechi miliardari dell’Ue – "Naturale", sinonimo di bontà, sicurezza e genuità? - Adolescenti e condotte a rischio – Il terrorismo nel nuovo millennio - L'abuso sessuale nell'infanzia - Anoressia e bulimia
10 libri sociali - rubrica
10 libri sociali

10 LIBRI SOCIALI - Di salute, ormai, parlano un po' tutti, dicendo un po' di tutto, ma la salute è un affare complicato e comunicarla correttamente significa soprattutto maneggiare la complessità. Lo sanno bene Silvia Bencivelli (medico e giornalista scientifica) e Daniela Ovadia (giornalista scientifica ed eticista). Attraverso il racconto di storie di giornalismo e di medicina in È la medicina, bellezza! (Carocci, 2016) parlano di virus, batteri e bufale contagiose, di ambiente che ammala, farmaci, prevenzione, chirurgia e medicina del futuro. Morire senza salute di Gabriele Pagliariccio (Dissensi, 2016) racconta una storia vera, quella vissuta dall’autore, chirurgo vascolare, che ha visto “il diritto alla salute progressivamente eroso dalle multinazionali”. La cura è un diritto che non può essere mercificato è questa la tesi dell’autore. Il libro descrive anche il ruolo assunto dall’ospedale Claudio Benati del distretto di Zumbahua che permette ai campesinos di ricevere senza alcun costo le cure sanitarie di cui necessitano (a lui sono destinati i proventi della vendita della pubblicazione). “Guardando dentro e fuori se stesso, ebbe come l'impressione che qualcuno fosse venuto a occupare parte del suo spazio interiore…” Io e Mr Parky di Andrea Bonomi  (Bompiani, 2016) è il dialogo con la malattia di un professore universitario in pensione a cui viene diagnosticata una patologia neurodegenerativa. Attraverso il filtro dell'ironia, affronta i temi della libertà, del destino e della fragilità del corpo di fronte alle ingiurie del tempo.

Ecologia integrale e migrazioni curato da Andrea Stocchiero (Carocci, 2016) parla di contadini e migranti. Sono loro i protagonisti del volume che connette questioni globali come il cambiamento climatico, ai problemi della piccola agricoltura familiare in Africa e l’incoerenza della politica europea. Emerge sempre più nella nostra società il desiderio di uno stile di vita più naturale e la nostalgia di un passato idealizzato, ma siamo sicuri che tutto ciò che è naturale sia davvero tale e che sia davvero buono? Al di là delle prese di posizione ideologiche e degli slogan commerciali, Silvano Fusi in Naturale = buono? (Carocci, 2016), analizza in modo critico tutti questi aspetti. Eurosprechi di Roberto Ippolito (Chiarelettere, 2016) mette nero su bianco “tutti i soldi che l'Unione europea butta via a nostra insaputa”. Sprechi miliardari che vengono resi di dominio pubblico, sperperi senza fine che nessuno potrebbe mai neanche immaginare.

David Le Breton professore di antropologia e sociologia all’Università di Strasburgo propone in Cambiare pelle (Edizioni dehoniane Bologna/EDB, 2016) una riflessione profonda su adolescenti e condotte a rischio. Un piccolo saggio sulla fragilità dei giovani e sui loro modi “volutamente trasgressivi” che altro non sono che appelli rivolti ad adulti che devono saper “trasmettere il gusto di vivere e il senso di quanto la vita sia preziosa”. Anoressia e bulimia sono “patologie di origine multifattoriale e, in quanto tali, beneficiano, nella loro interpretazione così come nel loro trattamento, di un approccio multidisciplinare”. Da questa considerazione nasce Gaia di nome (il Ciliegio, 2016) un saggio sui disturbi alimentari nell’adolescenza scritto a quattro mani da Laura Romano (consulente educativa) e Roberto Pozzetti (psicanalista). Oltre il silenzio di Valentina Cartei e Francesca Grosso (FrancoAngeli, 2016) nasce dalla “necessità di aprire un dialogo all'interno del panorama italiano sul problema troppo spesso ignorato dell'abuso sessuale nell'infanzia ed offrire a donne che hanno subìto tale trauma, uno strumento concreto per affrontarlo, capirlo e superarlo”.

Il terrorismo nel nuovo millennio (Vita e Pensiero, 2016) ha caratteristiche ben diverse da quello di fine Novecento, ad affermarlo è Marco Lombardi, uno dei maggiori esperti italiani di gestione del rischio e di politiche di sicurezza e terrorismo. Pe questo è necessario tentare di avere un quadro più preciso del fenomeno e della scena su cui si muove e agisce. Il testo di Lombardi si muove in questa direzione, perché “dalla conoscenza dipenderà la nostra capacità di reazione”. 

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