11 maggio 2016 ore: 18:03
Economia

Caporalato, Martina: "Task force per rafforzare i controlli nelle campagne"

Il ministro dell'Agricoltura oggi in visita alla cooperativa “Valle del Marro” di Polistena, in provincia di Reggio Calabria annuncia un signficiativo aumento di uomini e mezzi per tutelare la salute e la dignità dei lavoratori
Caporalato, sfruttamento agricoltura, bracciante curvo su campo

REGGIO CALABRIA. Una task force contro il caporalato. Ne ha parlato quest’oggi il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, durante la sua visita alla Cooperativa “Valle del Marro” di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. “Col ministro Poletti – ha spiegato l’esponente del governo Renzi -  stiamo lavorando al rafforzamento dei controlli nelle zone agricole, con particolare attenzione su determinati territori. Tra le iniziative previste, c’è l'attivazione di task force composte da ispettori del Lavoro e supportate da carabinieri e corpo forestale, con un significativo aumento di uomini e mezzi impiegati nel controllo delle campagne”. Martina ha aggiunto: “Il nostro obiettivo è quello di incrementare ulteriormente le verifiche che, lo scorso anno, sono aumentate di oltre il 50 per cento. La finalità precipua è quella di tutelare la salute e la dignità dei lavoratori. Un'operazione incisiva che tuteli anche le aziende in regola, le quali subiscono la concorrenza sleale di chi infrange la legge”. Per il ministro “non è ammissibile nessuna forma di sfruttamento, per questo l’esecutivo nazionale vuole continuare ad alzare il livello di contrasto. È importante – ha ribadito ancora Martina - che la legge al Senato sia esaminata rapidamente. Avere più strumenti penali e rafforzare la nostra rete del lavoro agricolo di qualità è un passaggio fondamentale per la sana crescita di questo comparto”.

 Ad accompagnare Martina nella sua visita il governatore della Calabria Mario Oliverio con altri esponenti istituzionali locali. A Polistena, il ministro ha visitato l’azienda agricola fondata nel 2005 da un gruppo di giovani che, attualmente, gestisce 130 ettari di terreni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata. I terreni in questione sono dislocati nella Piana di Gioia Tauro e sono stati assegnati alla cooperativa per finalità sociali. Ad accogliere il ministro don Pino De Masi, vicario generale della diocesi di Oppido-Palmi e referente di Libera per la Piana di Gioia Ta e i responsabili della cooperativa, i quali hanno brevemente raccontato al rappresentante del governo Renzi la tormentata storia della cooperativa da sempre nel mirino delle cosche, oggetto di numerosi e gravi atti intimidatori. Una storia sempre in salita ma che non ha mai fatto scoraggiare i ragazzi della cooperativa che hanno proseguito con grande coraggio e determinazione la loro attività sui terreni confiscati. “L’esperienza dei giovani della Valle del Marro- ha dichiarato Oliverio - costituisce un punto di riferimento straordinario nel contrasto alla criminalità e nella battaglia per l’affermazione della legalità, che è possibile realizzare soltanto attraverso la capacità di fare impresa e di recuperare un patrimonio che, altrimenti, sarebbe rimasto inutilizzato. Questa esperienza ha ampiamente dimostrato, dal 2005 in poi, che è possibile utilizzare nella legalità un patrimonio frutto di illegalità per creare occupazione, lavoro e ricchezza. Essa è ormai un punto di riferimento per tanti giovani e per tante energie che possono, guardando a questa iniziativa, accrescere la consapevolezza che è possibile, anche in Calabria, creare aziende nella legalità. E’ possibile capovolgere definitivamente una mentalità che ha generato una vera e propria gabbia per la crescita e lo sviluppo di interi zone disseminate in tutta la regione, a partire dalla Piana di Gioia Tauro”.

Il presidente della giunta regionale calabrese ha assicurato che “la sua giunta valuterà quali potranno essere gli strumenti e le possibilità da offrire ad esperienze come quella della Valle del Marro che meritano di essere sostenute ed aiutate a livello regionale, nazionale ed europeo”. Oliverio ha incalzato: “Non è possibile che esperienze come queste, che partono dal basso, che non accumulano beni al patrimonio personale dei soci, che conservano e curano un patrimonio pubblico e che hanno una serie di difficoltà iniziali nel fare impresa, non abbiano quanto meno gli stessi incentivi e le stesse opportunità, nella gestione delle risorse pubbliche, delle aziende private. C’è bisogno di un progetto di rete di cui abbiamo parlato anche col ministro Martina. Una rete – ha concluso il governatore - in cui ognuno faccia la propria parte per consentire che esperienze come queste proseguano il loro cammino, diventino competitive sul mercato e contagino, in positivo, tutte le altre realtà del territorio”. (msc) 

© Copyright Redattore Sociale