1 ottobre 2015 ore: 15:14
Salute

Atenei contro le nuove droghe causa di morti sulla strada

Fronte comune delle Tossicologie Forensi delle università di Firenze, Pavia, Verona, Roma, Napoli, Catania, Sassari per trovare una risposta al dilagare di nuove sostanze stupefacenti. Per la guida sotto l'effetto di sostanze psicoattive i controlli sono 1 a 10 rispetto agli alcoltest
Giovane con pasticca di ecstasy, droga

Roma - Fronte comune delle Tossicologie Forensi delle universita' di Firenze, Pavia, Verona, Roma, Napoli, Catania, Sassari contro le morti su strada dovute alla guida dopo l'uso di droghe. Assieme a varie direzioni della Polizia di Stato e alle principali associazioni del terzo settore, i 7 atenei si sono attivati per cercare di trovare una risposta efficace al dilagare di nuove sostanze stupefacenti (NPS) che dal web si riversa anche sulle strade italiane con guidatori alterati sempre piu' difficili da indentificare.

Se, infatti, per la guida in stato di ebbrezza l'obiettivo e' stato abbastanza centrato, per la guida sotto l'effetto di sostanze psicoattive (soprattutto se sintetiche e "nuove") i controlli eseguiti sono di fatto solo 1 a 10 rispetto agli alcoltest. "Questa sproporzione puo' e deve essere colmata", cosi' la prof.ssa Elisabetta Bertol della Cattedra di Tossicologia Forense di Firenze che e' capofila dell'iniziativa.

"Oggi si possono sicuramente superare, con nuovi metodi, le intrinseche difficolta' nell'eseguire controlli su strada. Metodi - sottolinea Bertol - di facile esecuzione su strada da poter poi confermare tempestivamente in laboratorio, con garanzie di scientificita', rispettosi dei diritti dei guidatori e validi in tribunale". La proposta di un Piano di azione nazionale triennale della rete dei sette atenei e' stata inviata dal Rettore dell'Universita' di Firenze Alberto Tesi al presidente del Consiglio, Matteo Renzi. A copertura del progetto sono stati indicati i finanziamenti specifici attualmente a disposizione della Presidenza del Consiglio (Fondo Incidentalita') che secondo i proponenti e' ancora "quiescente" e "non utilizzato a pieno". (DIRE)

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