8 novembre 2017 ore: 17:34
Economia

Povertà. Gazzi (Assistenti sociali): "Allargare la platea di chi fruisce del Rei"

Il presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali ha commentato il “Rapporto di Valutazione: dal SIA al REI”, realizzato dall’Alleanza contro la Povertà. Chiesto un ulteriore sforzo per allargare la platea di cittadini che possano fruire delle misure anti povertà
Povertà: il Reddito per l’inclusione sociale (monete euro con ingranaggio)

ROMA - “Ben vengano le misure contro la povertà, ma ora serve uno sforzo in più per consentire a più cittadini possibile di usufruirne”. E’ il pensiero di Gianmario Gazzi, presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali, a margine della presentazione del “Rapporto di Valutazione: dal SIA al REI” realizzato dall'Alleanza contro la Povertà. Gazzi che illustra anche la sua ricetta per gestire i singoli soggetti destinati ad arginare la povertà. “Non servono solo sforzi per reperire le necessarie risorse economiche – afferma il presidente del Consiglio nazionale degli assistenti sociali - ma anche impegni organizzativi e procedurali per adeguare le strutture e le reti sul territorio in modo esse siano in grado di gestire al meglio non solo le risorse messe a disposizione ma anche di predisporre in modo ottimale i singoli progetti personalizzati. In questo senso appare sin da ora insufficiente destinare solo il 15% dei finanziamenti al rafforzamento dei servizi sociali professionali che questi progetti devono predisporre. Sappiamo, infatti, di ritardi e di lentezze che in varie parti del nostro Paese caratterizzano l’avvio della concreta applicazione del Rei, Reddito di inclusione attiva”.

“Come Ordine professionale – conclude Gazzi - vigileremo affinchè non si registrino, oltre a quelli già rilevati, ulteriori ritardi nella applicazione delle misure previste a favore dei cittadini che si trovano in condizione di povertà ma soprattutto lavoreremo intensamente con l’Alleanza contro la povertà e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali perché si rafforzino tutte le strategie di implementazione operativa delle misure previste. Vigileremo anche perché siano effettivamente rafforzati i servizi sociali professionali la cui funzionalità è essenziale se si vuole davvero affrontare in modo nuovo e vincente la lotta contro la povertà”.

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