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27 novembre 2002 ore: 17:01
Salute

L'allarme della Lila: 935 nuovi casi nel primo 6 mesi del 2002, crescono i contagi per contatto sessuale

MILANO – "Oggi, dopo ormai quasi vent’anni dalla comparsa del virus Hiv, sentiamo di poter affermare che nel nostro Paese stanno uccidendo la lotta all’Aids”. Un appello forte quello della Lila che oggi, nel corso di una conferenza stampa ha presentato i dati della situazione italiana e le iniziative che intende promuovere in vista del 1° dicembre, Giornata nazionale della lotta all’Aids.
Contenuta in un documento che è siglato da Aira, Ala, Arche’, Arcigay, Associazione Politrasfusi, Balne, Cica, Cnca, Forum Aids Italia, Gruppo Abele, Saman, San Benedetto al Porto, l’accusa diretta al Ministero alla Salute: “ignora volutamente il problema e promuove falsamente slogan ed eventi, ma non attua politiche concrete e non ha interesse alcuno a implementarne di nuove”. E l’associazione stila anche un elenco delle aspettative disattese: “Per il 1° dicembre dal Ministero della Salute avremmo voluto una valutazione seria del “mondo Aids” e del permanere della sua emergenza; una collaborazione fattiva tra Commissione nazionale Aids e Consulta del Volontariato Aids a oggi inesistente; risorse economiche adeguate sia per la prevenzione sia per la sanità; iniziative concrete per chi, malgrado le difficoltà degli aspetti legati alla sieropositività all’Hiv, vuole vivere a tutti gli effetti inserito nella realtà socio-lavorativa”.
Poi i dati. Il più significativo riguarda l’aumento della percentuale di segnalazione di casi di Aids riferibili a contatto sessuale nei primi 6 mesi del 2002 che raggiunge il 54,6% del totale dei casi (etero 37.8%, omo 16.8%). Inoltre nelle stesso periodo sono stati notificati 935 nuovi casi e sui 50.271 casi segnalati complessivamente, 715 (1,4%) riguardano i bambini. In Italia le regioni più colpite sono Lombardia, Liguria, il Lazio e l'Emilia-Romagna. “Nessuna festa, - si legge nel documento - nessuna giornata celebrativa, in un giorno che noi sentiamo, giunti a questo punto, unicamente di lutto per la lotta all’Aids”.
Alla conferenza erano presenti tra gli altri Filippo Manassero, portavoce di Lila, che ha illustrato le iniziative dell’associazione, Giampaolo Rossi per il Forum Aids e don Mario Longoni della Cica. Presente anche Aurora per testimoniare la difficoltà di vivere oggi in Italia nella condizione di sieropositività. Molte le iniziative previste in tutta Italia dalla Lila che sarà presente nelle piazze con banchetti informativi. Tra gli eventi domenica 1° dicembre a Bologna dalle 16,30 alle 20 un’asta di beneficenza, il cui ricavato sarà destinato a sostenere servizi, progetti e programmi di prevenzione, assistenza e difesa dei diritti, sarà tenuta nella prestigiosa e centralissima sede della Maison Française de Bologne (Via De’ Marchi 4) e vedrà la partecipazione, in qualità di “battitori” di note figure del mondo dello spettacolo bolognese, tra cui Roberto “Freak” Antoni, Franz Campi, Olga Durano, Alessandro Fullin, Eva Robin’s, Tita Ruggeri, Clelia Sedda, e tanti altri ospiti a sorpresa. A Milano invece il 30 novembre al Red Party giovani stilisti di talento creeranno delle t-shirt il cui incasso sarà devoluto alla Lila Milano; Ornella Muti sarà madrina della serata. In Toscana il 1° dicembre il comune di Firenze, l'Azienda Sanitaria di Firenze, la CAT e l' associazione Arcobaleno organizzano un convegno dal titolo "Non solo 1° Dicembre" con proiezioni video e interventi di ragazzi della Peer Education, insegnanti e operatori del settore mentre a Roma dove le iniziativa sono organizzate dal Comune di Roma insieme alle associazioni che lavorano nell'ambito dell'hiv/aids sul territorio romano, due autobus gireranno in zone diverse per la distribuzione di materiali informativi e di prevenzione.
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