11 aprile 2019 ore: 13:11
Immigrazione

Migranti, Alan Kurdi evacuata donna incinta. Il capitano: “Persone stremate”

Da 9 giorni, dopo il salvataggio in mare di 64 persone, si attende una soluzione politica. A bordo ci sono ora 62 rifugiati e 17 membri dell'equipaggio. Sea Eye: “Bisogna porre fine a questa situazione”
Sea Eye-Alan Kurdi

ROMA - Nuova evacuazione medica nella notte dalla nave Alan Kurdi dell’ong Sea Eye:  Osumah, 23 anni, ha avuto una crisi epilettica. Il capitano Werner Czerwinski ha contattato il centro di soccorso maltese e ha chiesto la seconda evacuazione di una donna in due giorni.  Malta ha reagito immediatamente e ha inviato una motovedetta per effettuare la veloce evacuazione di Osumah. Suo marito, invece, è dovuto rimanere a bordo preoccupato.

Da 9 giorni, dopo il salvataggio in mare di 64 persone, l'equipaggio della "Alan Kurdi" attende una soluzione politica. A bordo ci sono ora 62 rifugiati e 17 membri dell'equipaggio. "Possiamo solo sperare che la giovane donna possa presto stare meglio. Qui a bordo non potevamo più aiutarla", dice il capitano Werner Czerwinski, che si dice ancora più preoccupato per i prossimi giorni. "Le persone vengono da me e mi chiedono quanto tempo dovranno restare a bordo e perché ci vuole così tanto tempo. Hanno davvero paura della prossima fase di maltempo. Molti di loro hanno avuto il mal di mare e si sono ripresi solo lentamente. Due donne sono crollate e hanno dovuto essere evacuate - aggiunge -. Questa non è una condizione adeguata per persone che hanno vissuto esperienze così terribili e non è una condizione adeguata nemmeno per il mio equipaggio" continua Czerwinski.

L’ong Sea Eye ribadisce che serve una soluzione rapida, politica ma soprattutto umanitaria per gli altri 62 rifugiati e i 17 membri dell'equipaggio, le cui famiglie sono anch'esse preoccupate e chiedono informazioni.  "La Commissione Europea non ha ancora ottenuto risultati concreti -afferma Gorden Isler, presidente della ong -. Non sono solo i membri dell'equipaggio e le persone soccorse ad essere provati. Questa situazione sta privando del sonno molti parenti a terra. Dobbiamo porre fine a tutto ciò. Non è possibile che una persona dopo l'altra debba stare male per poter finalmente lasciare la nave". (ec)

 

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