19 marzo 2014 ore: 13:05
Società

Razzismo, l’odio continua a dilagare su Facebook. Ma contrastarlo è possibile

Sul più famoso social network sono decine i gruppi e i profili italiani, da “Cina di m…” a “Immigrati fuori dal c…”, pieni di calunnie e offese. C’è chi prova a reagire e ottiene i primi successi, come la chiusura di due degli account peggiori
Razzismo. Donna di colore manifesta

Alla vigilia della giornata mondiale contro il razzismo (21 marzo) l’odio e l’istigazione contro gli immigrati in Italia continuano a dilagare su Facebook, e non sempre è facile arginarli. I gestori dei social network e la polizia postale non sempre sono in grado di monitorare la colossale quantità di materiale che circola in rete. Ecco perché, nonostante le tante censure e le numerose pagine oscurate, restano tantissimi i profili che istigano all’odio razziale e dove i migranti vengono ricoperti di pesanti insulti, additati come il male dell’Italia. E non sono pochi gli utenti che commentano e postano calunnie di ogni genere.

Basta fare un giro su Facebook per notare la quantità di profili e gruppi a sfondo razzista. “Immigrati fuori dal c…” è uno di questi: conta al momento 338 amici e pullula di commenti in cui gli stranieri risultano responsabili di atti criminali. Vengono chiamati “Brutti, sporchi e cattivi” e vengono accusati di avere più tutele sociali rispetto agli italiani: “Perché gli immigrati prendono 550 euro al mese gratis mentre io italiano niente? Sveglia italiani”.

Ma ci sono profili anche molto più espliciti, già a partire dal nome. Come quello “Cina di m…”, gruppo chiuso con 81 membri la cui presentazione recita così: “Ci piace immaginare la Cina in fiamme”, “Invadiamo la Cina", “Bruciamo tutti i cinesi”, “Chiudiamo i ristoranti cinesi”. Sulla stessa lunghezza d’onda il profilo ‘Rumeni di m…” e “Romania di m…”. C’è poi il gruppo aperto “Immigrati delinquenti, fuori dall’Italia e subito”, dove tra l’altro si scrive: “Basta! Non se ne può più! Ogni giorno stupri, rapine, pirati della strada, pensano che l'Italia sia il loro Luna Park?” E ancora quelli molto più espliciti dal nome “Razzisti” oppure “Razzisti puri e semplici”, dove tra i membri del gruppo appaiono anche bambini e padri di famiglia con in braccio i loro figli. E ancora il gruppo con 125 membri dal titolo “Cacciamo gli extracomunitari” e quello con 257 membri “Mandiamo gli extracomunitari fuori dai c…”.

Proprio per combattere questa inquietante tendenza di razzismo su Facebook, Stranieri in Italia e Italianipiù hanno realizzato il gruppo chiuso dal titolo “Fuori il razzismo su Facebook” per segnalare e cancellare pagine, gruppi, commenti, foto e post a sfondo razzista dal più famoso social network. E si contano già i primi successi, ovvero la chiusura delle pagine “Sei un negro se…” e quella di “Vogliamo Hitler come ministro per l’Integrazione”.

“Abbiamo appreso – spiegano i responsabili di Stranieri in Italia - che la cancellazione di elementi razzisti presenti su Facebook è un obiettivo raggiungibile solo con il sostegno di tanti. Perché se più persone segnalano la stessa pagina, diario, gruppo, commento allora sarà più facile ottenerne la cancellazione”. “Facebook è diffusissimo tra i giovani e può formarne le coscienze – ha detto Gianluca Gallino di Stranieri in Italia - Non può essere uno spazio dove il razzismo si diffonde impunemente e dove quindi alla fine vincono e comandano i razzisti. Noi non rimarremo zitti, ma questa battaglia ha bisogno che si muova anche la politica”. (js)

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