7 novembre 2001 ore: 18:59
Non profit

Un enorme ''no'' scritto con le fiaccole al Circo Massimo. Le iniziative dei Social Forum per il 10 novembre

ROMA - “No alla guerra economica, sociale e militare”. Sfileranno sotto questo striscione i diversi Social forum italiani, in occasione della manifestazione del 10 novembre a Roma. Una giornata, quella di sabato prossimo, nella quale il movimento di Seattle, Genova e Porto Alegre farà sentire la propria voce “contro la guerra senza se e senza ma, per la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli”.
Proprio quando “il governo – sottolinea il Roma social forum - annuncia la partecipazione italiana alla guerra, mentre il ‘Partito della guerra’ di Berlusconi si prepara alla manifestazione bellicosa di sabato prossimo, mentre anche l’Ulivo annuncia il suo voto a favorevole all’invio del contingente italiano e mentre in Qatar il Wto si riunisce per offrire le sue ricette di fame e povertà alle popolazioni contadine del sud del mondo”. L’appuntamento, per tutto “il popolo della pace”, è alle 15 in Piazza Esedra. Il corteo sfilerà poi con una fiaccolata fino alla sede della Fao e sul prato del Circo Massimo. Qui, con le fiaccole della pace, i dimostranti scriveranno un enorme “no alla guerra”. La manifestazione si concluderà alle 19 con un grande concerto-spettacolo in piazza della Bocca della Verità. La scaletta della serata non è ancora definitiva: per ora hanno dato la loro adesione i gruppi musicali Agricantus, Bandabardò e Gang, Sabina Guzzanti ed Erri De Luca. Durante il concerto verranno proiettati anche alcuni filmati contro la guerra, realizzati da Indymedia e da giovani cineasti.
Intanto, in diverse città italiane, le iniziative partiranno già nei giorni precedenti la manifestazione nazionale. A Roma, questa mattina, il Social forum ha organizzato un sit-in in piazza Montecitorio, durante la discussione in Parlamento sull’intervento italiano in Afghanistan. L’8 il 9 e il 10 mattina, invece, è in programma, sempre a Roma (all’ex mattatoio), un Forum antiliberista: esponenti di associazioni internazionali interverranno per discutere alternative concrete alle politiche del Wto. Anche a Bologna la prima giornata di manifestazioni sarà giovedì 8, con una festa intitolata “Mutande rosse”, che attraversa le zone rosse della città (ovvero luoghi dismessi e proibiti o sorvegliati da telecamere). Obiettivo: rioccupare “gli spazi sociali e politici, contro tutte le zone rosse come territori sterilizzati a società zero e sicurezza mille”. Venerdì sarà invece la giornata di Attac e della manifestazione cittadina contro la guerra in Afghanistan (l’appuntamento è alle 17.30 in piazza del Nettuno). Infine sabato: per chi vuole andare a Roma, alla manifestazione nazionale, dalla stazione centrale di Bologna partirà un treno speciale alle 9. In città, invece, a partire dalle 15, la Rete Lilliput di Bologna organizza una discussione in piazza del Nettuno, “Tv in piazza”, durante la quale cinque ragazzi della Rete, con uno schermo video di cartone sulla testa, spiegheranno gli effetti delle decisioni del Wto sulla vita di tutti i cittadini. (en)
© Copyright Redattore Sociale