6 febbraio 2003 ore: 18:08
Non profit

La Comunità Incontro di don Gelmini celebra il 40° anniversario. Sempre critico il rapporto con i Ser.T.

ROMA – La Comunità Incontro celebrerà il 13 febbraio il suo 40° anniversario con una serie di eventi e incontri, illustrati stamani durante una conferenza stampa all’Hotel Columbus. Nella comunità di Mulino Silla, ad Amelia (Terni) si ripercorreranno le tappe della nascita di quest’esperienza, scaturita dall’incontro - il 13 febbraio del 1963 a Roma, in piazza Navona - tra don Pierino Gelmini e un giovane romano, Alfredo. Ci si ritroverà nel pomeriggio del 12 febbraio; alle ore 10 del 13 febbraio è previsto l’arrivo di alcuni vescovi e del cardinale Roger Etchegaray, che presiederà la Messa alle 11. Nel pomeriggio, alle ore 15,30, la Comunità Incontro accoglierà il presidente della Camera, Pierferdinando Casini; alle 16, nell’Auditorium della Comunità, la conduttrice Paola Saluzzi saluterà i partecipanti. Dopo la proiezione del documentario “Volti, nomi, una storia. Quarant’anni della Comunità Incontro”, il giornalista del Tg1 Bruno Vespa introdurrà una “rievocazione” dei quattro decenni trascorsi, alla presenza di Casini e del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini. Seguiranno alcune testimonianze (prof. Franco Di Lorenzo, giovani ex tossicodipendenti con un ruolo istituzionale, genitori), l’intervento di Fini, i saluti dei ministri Rocco Buttiglione, Carlo Giovanardi, Stefania Prestigiacomo, Maurizio Gasparri e del sottosegretario al Welfare Grazia Sestini. Concluderanno la serata – che sarà allietata dalle canzoni dal vivo di Minghi e Baldi - l’intervento dell’onorevole Casini e di don Gelmini. Sempre difficile il rapporto tra Sert e comunità, secondo don Pierino Gelmini, fondatore della Comunità Incontro: “Abbiamo problemi con il servizio pubblico delle tossicodipendenze, perché a volte si rifiuta di proporre ai ragazzi la Comunità Incontro oppure decide quali comunità segnalare e quali no. Il Governo sta facendo qualcosa per le comunità, ma tanti problemi restano”.
Alla conferenza stampa hanno raccontato brevemente la loro storia alcuni ex tossicodipendenti oggi reinseriti nella società. Fabrizio, 44 anni, aveva iniziato a 16 la sua esperienza con la droga, passando all’eroina; entrato in comunità a 19 anni, ha concluso il programma di recupero e si è poi dedicato all’insegnamento di educazione fisica; dal 2000 è Consigliere regionale del Lazio con l’incarico di presidente della Commissione sulla sicurezza e lotta alla criminalità. La 33enne Loredana – diventata tossicodipendente a 17 anni per “salvare” il suo ragazzo caduto nella droga – insegna nelle scuole superiori e svolge il servizio di psicopedagogista in diverse scuole del territorio, impegnandosi anche nel volontariato in diverse associazioni che si occupano di accoglienza e orientamento dei tossicodipendenti. Massimo, 48 anni, ha iniziato la sua storia con la droga quando ne aveva 18, passando dallo spinello a eroina e cocaina. Entrato in comunità a 27 anni, ora è odontoiatra e come volontario mette gratuitamente la sua competenza a disposizione dei malati di Aids ospiti a Villa Glori, struttura di accoglienza della Caritas diocesana di Roma; inoltre è membro, per la Comunità Incontro, della Consulta per il volontariato e l’Aids presso il ministero della Salute.
Dopo la conferenza stampa don Gelmini ha partecipato alle all’iniziativa “La tenda dell’accoglienza”, promossa dal Gruppo Udc della Camera dei Deputati presso la Sala De Gasperi: un “network solidale” rilanciato a un anno dal primo appuntamento. Ha portato la sua testimonianza anche Alberto Piatti dell’Avsi (Associazione volontari per il servizio internazionale). Il progetto, unico nel suo genere a Montecitorio, è stato messo a punto dal presidente del gruppo Luca Volontè per “stabilire un network di solidarietà che duri nel tempo. Dopo l’esperienza dello scorso anno il nostro impegno