29 luglio 2009 ore: 16:16
Società

Aborti: 1 su 3 è straniero, fra questi la metà da donne dell'Europa dell'est

Su circa 120 mila aborti complessivi più di 40 mila sono effettuati da donne straniere. Sono donne dell'est, meno alta l'incidenza per africane e asiatiche. Gli interventi concentrati nel Nord e nel Centro Italia

ROMA – Scende il numero degli aborti complessivi nel nostro paese, ma uno su tre è straniero. Dei poco più di 120 mila aborti conteggiati nel 2007 (121.406), ben 40 mila sono effettuati da donne straniere (40.224). E’ questa la “criticità” maggiore segnalata dalla Relazione sull’attuazione della legge 194 redatta dal ministero della Salute e indirizzata al Parlamento. Troppe donne straniere ricorrono all’aborto, e fra queste in molte lo fanno ripetutamente nel corso della loro vita. A queste poi occorre aggiungere altre 6825 interruzioni di gravidanza, effettuate da donne residenti all’estero. La relazione precisa che “nel corso degli anni le più rapide riduzioni del ricorso all’aborto sono state osservate fra le donne istruite, tra le occupate e le coniugate”. Le straniere hanno un tasso di abortività anche 3 o 4 volte superiore rispetto alle donne italiane e una composizione socio-demografica che muta nel tempo in misura più veloce a seconda del diverso peso assunto dalle varie nazionalità e culture di provenienza. Citando un’indagine dell’Istituto superiore di sanità, peraltro, la Relazione ricorda che anche fra le straniere nella maggioranza dei casi l’aborto è “una estrema ratio”, e che l’alta percentuale è dovuta anche a “una scarsa conoscenza della fisiologia della riproduzione e a scarse conoscenze specifiche riguardo l’impiego corretto di metodi per la procreazione responsabile”. Ecco dunque che diventano necessari programmi mirati per questa fascia di popolazione.

 

Nel dettaglio, dei 40.224 aborti “stranieri”, oltre la metà, cioè 21.717, sono stati effettuati da donne dell’Europa dell’est. Dati decisamente più modesti per le africane (6.628 interventi) e per le latino.americane (6.180). Quasi cinque mila (4.939) sono gli aborti di donne asiatiche, mentre molto limitati sono quelli delle donne provenienti da altri paesi europei (638), dall’America del nord (100) e dall’Oceania. Le donne dell’est europeo sono concentrate soprattutto al Nord (quasi 11 mila) e al centro (meno di 7 mila), in linea con le statistiche complessive che vedono il 41,2% degli aborti stranieri effettuati nelle regioni del nord, il 39% al centro, il 14,3% al sud e il 13,3% nelle isole. (ska)

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