15 marzo 2019 ore: 14:42
Società

Nuova Zelanda. Comunità di Sant’Egidio: "Fermare la propaganda d’odio"

Il cordoglio della Comunità che lancia un appello dopo l’attentato avvenuto ieri nelle due moschee della città di Christchurch. “Dal web e dalle parole si è passati ai fatti in un crescendo di violenza e di razzismo. Occorre invece seminare parole di pace"
Attentato Nuova Zelanda - 15 marzo 2019

ROMA - “Si arresti in Occidente la propaganda di odio, che dal web e dalle parole è cominciata a passare ormai – già da qualche tempo - ai fatti in un crescendo di violenza e di razzismo, assumendo simboli ed esempi inaccettabili, accompagnati da distorte ricostruzioni storiche”. È questo l’appello lanciato dalla Comunità di Sant’Egidio dopo -l’attentato avvenuto ieri in Nuova Zelanda nelle due moschee della città di Christchurch costato la vita a 49 persone. “La Comunità di Sant’Egidio esprime il suo profondo cordoglio alle famiglie coinvolte dall’orribile attentato - si legge in una nota -. Oltre al pesantissimo bilancio di vittime registrato e alla condanna che ogni cittadino può e deve esprimere, occorre sottolineare che l’attacco a luoghi di culto, spazi gratuiti di preghiera, rappresenta anche un’offesa per i credenti, a qualsiasi religione appartengano”.

La Comunità esprime solidarietà alla comunità musulmana neozelandese “colpita ingiustamente da questo attentato, in un Paese ricco da sempre di diversità religiose, culturali e di origine” e chiede di moltiplicare le iniziative di dialogo e favorire le politiche di integrazione. “Occorre seminare parole di pace, facilitare occasioni di incontro e di dialogo - continua la nota -, e favorire ad ogni livello politiche che portino ad un’effettiva integrazione. È questa l’unica soluzione percorribile in società che sono ormai di fatto plurali e che non potranno mai risolvere i loro problemi innalzando muri, ma guardando con fiducia ad un futuro da costruire insieme, già visibile in tante sue manifestazioni in Europa e altrove”.

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