18 gennaio 2019 ore: 11:51
Economia

Pensioni. Flai Cgil: “Quota 100 dimentica lavoratori agricoli e stagionali industria alimentare”

Il sindacato: “Il governo non ci ha ascoltati e il decreto varato ieri sera certifica che la parte più debole del mercato del lavoro, già penalizzati per non avere un contratto a tempo indeterminato, sono completamente snobbati dal governo. Quota 100 per questi lavoratori è un miraggio”

ROMA - “Il governo non ci ha ascoltati e il decreto varato ieri sera certifica che la parte più debole del mercato del lavoro, i lavoratori stagionali della nostra categoria, agricoli e dell’industria alimentare, già penalizzati per non avere un contratto a tempo indeterminato sono completamente snobbati dal governo: quota 100 per questi lavoratori è un miraggio”. Lo dichiara in una nota la Flai Cgil, secondo cui “rimane in vigore la legge Fornero e questi lavoratori saranno costretti a lavorare fin a 70 anni con una pensione da fame dopo anni di lavoro e di fatica”.

Continua la nota del sindacato: “Per questi lavoratori, che non avranno mai un contratto a tempo indeterminato, raggiungere 38 anni di contributi è impossibile. Si continua ad operare con provvedimenti discriminatori, che dividono il mondo del lavoro in lavoratori di serie A e di serie B. Con questo provvedimento il governo conferma il suo atteggiamento contro i più deboli, dimenticandosi i lavoratori stagionali che hanno la sfortuna di non avere un lavoro stabile e ne fa loro una colpa, lasciandoli esclusi dal diritto di andare in pensione. La Flai Cgil con i lavoratori stagionali sarà in piazza il 9 febbraio per far vedere al governo le migliaia di lavoratori che rappresentano il settore primario, che fanno grande il nostro made in Italy ma che il governo non li considera degni di andare in pensione”.

© Copyright Redattore Sociale