11 dicembre 2014 ore: 15:38
Giustizia

Un manifesto contro la violenza di genere scritto dalle associazioni

A Bologna la rete "Attraverso lo specchio" coordina il lavoro di 8 diverse associazioni sui progetti contro la violenza di genere. Il manifesto sarà presentato il 12 dicembre
Violenza sulle donne: "Tiziana vive" (copertina)

BOLOGNA – L’unione fa la forza. Si saranno ripetute questo detto, le 8 associazioni che compongono la rete “Attraverso lo specchio” quando due anni fa, insieme alla Provincia di Bologna, hanno deciso di dar vita a un coordinamento unico per realizzare progetti sul tema della lotta alla violenza di genere. Un lavoro che si conclude il 12 e il 13 dicembre con il convegno “Attraverso lo specchio. Posizionamenti e pratiche nell’educazione al genere” dove verrà presentato il manifesto della rete. Le associazioni coinvolte sono Armonie, Casa delle donne, Il Cassero – Arcigay Bologna, Hamelin, Maschile plurale, Il progetto Alice, Sos donna e Udi. I risultati raggiunti da questa collaborazione, grazie anche al lavoro di direzione della Provincia, sono stati una serie di progetti sull’educazione di genere, sulla lotta la bullismo e sul contrasto alla violenza. “L’idea di mettere insieme tutte queste associazioni – dice Gabriella Montera, assessore alle Pari opportunità della Provincia di Bologna – è arrivata per una ragione molto pratica. Abbiamo pensato che invece di realizzare ognuno un singolo progetto, sarebbe stato meglio creare una rete e lavorare uniti concentrando gli sforzi. Alla fine ci siamo riusciti e il risultato è sorprendente”.

I progetti realizzati in questi anni da parte delle singole associazioni, prima di mettersi insieme, sono stati tanti. Tra il 2010 e il 2012 sono stati realizzati diversi progetti che hanno coinvolto molte scuole di Bologna e della provincia. La violenza di genere, la lotta agli stereotipi maschili, i retaggi culturali, il linguaggio, sono stati i temi affrontati e rivolti non solo agli studenti ma anche a genitori, insegnati e educatori. Un progetto particolare è stato quello dal titolo “Comizi d’amore”, un video in cui i ragazzi hanno intervistato persone di ogni età a Bologna sul significato di alcune parole come gelosia e violenza. Con la creazione della rete i progetti hanno iniziato ad avere una regia comune e hanno coinvolto, nel periodo 2012/2013, ventotto insegnati, quarantotto classi di dodici diversi istituti scolastici. Al principio tra le associazioni c’era un po’ di scetticismo sull’idea di creare questa rete – dice Mirna Boncina, di Sos donna – perché non ci conoscevamo ancora bene. Devo dire invece che le cose fatte hanno dimostrato un buon affiatamento su temi e progetti”.

Il tema della violenza è un tema su cui anche il Comune di Bologna si è impegnato e su cui il lavoro di sensibilizzazione è costante. “Insegnare a valorizzare le differenze è importante – dice Simona Lembi, presidente del Consiglio comunale – dobbiamo rafforzare la coesione sociale e il lavoro di sensibilizzazione che viene fatto su questi temi è fondamentale. Le discriminazioni hanno un costo sociale che si ripercuote su tutti noi. Per questo ci vogliono azioni che le contrastino”. Le giornate saranno strutturate in una serie di incontri e di laboratori alla fine dei quali verrà tracciato un bilancio dei lavori svolti e individuate idee su quelle da fare. Si parte il venerdì 12 dicembre alle 15 alla Cappella Farnese dentro Palazzo d’Accursio con una tavola rotonda, a cui parteciperanno le associazioni e diversi ospiti e in cui verrà presentato il manifesto della rete Attraverso lo specchio. Il 13 dicembre nella Sala dello Zodiaco a Palazzo Malvezzi, sede della Provincia, si svolgeranno, dalle 9 alle 13, tre diversi workshop sul tema dell’educazione di genere: la militanza, il genere come esperienza di vivere; la trasgressione, il genere non come destino ma come progetto; le genealogie, scrivere e riscrivere il proprio genere. Alla fine della giornata si terrà un incontro conclusivo in cui verranno indicate le linee guida di progetti futuri cosi come delineate dai laboratori. (Dino Collazzo) 

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