25 novembre 2018 ore: 10:38
Giustizia

Violenza contro le donne rifugiate, l'Unhcr: "Servono misure più coraggiose"

L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, lancia l'appello ad agire in modo nuovo e coraggioso per assicurare alle persone rifugiate e sfollate una maggiore protezione dalla violenza sessuale
Violenza. Mani che si coprono - SITO NUOVO

box L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha invitato oggi ad agire in modo nuovo e coraggioso per assicurare alle persone rifugiate e sfollate una maggiore protezione dalla violenza sessuale e di genere sul posto di lavoro. 

“Il mondo del lavoro può essere particolarmente rischioso per le persone rifugiate e per altre persone costrette all’esodo forzato. Per molte di loro non resta altra scelta che inserirsi nel settore informale, trovandosi esposte a condizioni di lavoro pericolose e ad abusi, inclusa la violenza di genere”, ha detto Grandi, facendo eco al tema di quest’anno dei 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere: “Mettere fine alla violenza di genere nel mondo del lavoro”. 

"Mentre il mondo celebra il 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani - si legge in una nota - , l’Unhcr si rammarica che l’accesso ad un posto di lavoro sicuro e legale continui a rappresentare per molti rifugiati e rifugiate una realtà lontana nei paesi d'asilo. Concedere alle persone rifugiate il diritto di lavorare e di accedere ai mercati dove poter vendere i propri prodotti ridurrebbe indubbiamente il rischio di violenza sessuale. Le renderebbe anche maggiormente autosufficienti e permetterebbe loro di contribuire alle economie delle comunità ospitanti in sicurezza e dignità". 

“Abbiamo bisogno di misure più coraggiose e più forti per proteggere le donne e le ragazze rifugiate che continuano ad essere esposte alla violenza sessuale e di genere. Per molte di loro, il rischio di essere violentate o di essere vittime di abusi sessuali permea ogni aspetto della loro vita, incluse le attività più basilari come la raccolta dell’acqua e della legna da ardere. Spero che la comunità internazionale rinnovi il proprio impegno a porre fine a questi atti violenti e che si concentri su soluzioni pratiche urgenti”, ha dichiarato Angelina Jolie, inviato speciale dell’Unhcr. 

Dal 2014, l’Unhcr, in collaborazione con Safe from the Start, un’iniziativa contro la violenza sessuale e di genere supportata dal governo degli Stati Uniti, ha sviluppato 15 nuovi progetti per ridurre il rischio di violenza sessuale e di genere attraverso l’accesso all’energia per cucinare e la creazione di opportunità di sostentamento per le donne rifugiate. Ad esempio, l’iniziativa artigianale MADE51 consente agli artigiani rifugiati, molti dei quali donne a rischio di violenza sessuale e di genere, di ricevere un sostegno esperto per la creazione dei prodotti e di avere accesso a canali di marketing internazionali e a mezzi di sussistenza sostenibili. 

L’Alto Commissario ha sottolineato che l’Agenzia è anche attivamente impegnata nella lotta contro la violenza sessuale che colpisce il proprio personale. “Le molestie sessuali sono inaccettabili ed ingiustificabili e abbiamo intrapreso una serie di misure decisive per garantire un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i colleghi e le colleghe. Tali misure includono una linea telefonica diretta indipendente per i colleghi e le colleghe che desiderano segnalare una condotta inappropriata o necessitano di consulenza. Questa è una priorità fondamentale per l’organizzazione”, ha affermato.

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