28 novembre 2018 ore: 14:10
Salute

L’Emilia-Romagna investe 3,5 milioni per promuovere la salute

La regione approva una nuova legge regionale sulla promozione della salute, col voto unanime di tutta l'Assemblea legislativa. La legge entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio

BOLOGNA - Dalla diffusione dei defibrillatori ai corsi di primo soccorso. Dalla valorizzazione dell'attività fisica e del mangiar bene alla promozione di stili di vita sani contro le malattie cardiovascolari e contro le dipendenze da fumo, alcol e gioco d'azzardo. L'Emilia-Romagna approva una nuova legge regionale sulla promozione della salute, col voto unanime di tutta l'Assemblea legislativa. La legge entrerà in vigore dal prossimo 1 gennaio e porta in dote un finanziamento di 3,5 milioni di euro, fondi che serviranno a contribuire ai progetti realizzati sul territorio dal mondo dell'associazionismo e dai distretti socio-sanitari.

"La legge di fatto istituisce sistema regionale per la promozione della salute e la prevenzione- spiega il relatore di maggioranza, il dem Giuseppe Boschini- una sorta di innovativo welfare della prevenzione, cui sono chiamati a contribuire enti locali, associazionismo, mondo della scuola, del lavoro e dello sport, creando una rete regionale per promuovere progetti di prevenzione per le comunità locali. L'associazionismo avrà un ruolo di preminente importanza proprio per fare prevenzione primaria e comunicare i corretti stili di vita".

Il provvedimento "non sarà una norma manifesto", assicura il leghista Daniele Marchetti, relatore di minoranza, che sottolinea in particolare la "valorizzazione del ruolo del medico di medicina generale, del pediatra e del servizio veterinario". Per il dem Paolo Zoffoli, presidente della commissione regionale sanità, "è un grande progetto che spero possa essere d'esempio a livello nazionale". Soddisfatti anche i 5 stelle.

"Finalmente su un tema così importante arriva un esempio di buona politica, senza speculazioni", commenta la grillina Raffaella Sensoli, mentre Giulia Gibertoni (M5s) richiama l'importanza di "sensibilizzare gli operatori sanitari" sul problema delle infezioni in ospedale. "Si guarda al futuro per risolvere i problemi della quotidianità”, chiosa Yuri Torri di Sinistra italiana.

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