3 dicembre 2015 ore: 12:40
Disabilità

3 dicembre: l’impegno di Inail, Mibact e Cip a fianco delle persone disabili

Con il convegno “La disabilità non è un problema” SuperAbile Inail, Mibact e Cip “celebrano” la giornata internazionale delle persone disabili. L’obiettivo? Ribadire l’importanza di una società più accessibile nel campo della cultura, del turismo e della vita di tutti i giorni
Inail Giornata disabilità incontro - 1
L'incontro presso l'auditorium della sede centrale dell’Inail a Roma
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ROMA – “La Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità riconosce fin dal suo preambolo la disabilità come concetto in evoluzione e, soprattutto, come il risultato dell’interazione con le barriere  ambientali”. Con queste parole il direttore centrale Pianificazione e comunicazione dell’Inail, Giovanni Paura, ha introdotto i lavori del convegno “La disabilità non è un problema”, organizzato nell’auditorium della sede centrale dell’Inail di Piazzale Pastore (Roma) dallo stesso Istituto per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, insieme al Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo (Mibact) e al Comitato italiano paralimpico (Cip). “Nello stesso tempo – ha aggiungo Paura – la Convenzione propone un’accezione ampia e articolata di accessibilità, intesa non solo come possibilità di accesso all’ambiente fisico, ma anche sociale, economico e culturale, alla salute, all’istruzione, all’informazione e alla comunicazione, compresa quella tecnologica. Solo in questo modo – ha chiarito – le persone con disabilità potranno godere pienamente di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali”. 

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Nel corso del suo intervento, Paura ha ricordato anche l’impegno dell’Inail nei confronti delle persone con disabilità allorché, negli anni passati, ha esteso il tradizionale mandato di garantire un’esistenza dignitosa agli infortunati sul lavoro e tecnopatici, “interpretando la propria missione oltre i limiti e i compiti di un ente assicuratore”. Un impegno con cui l’Istituto ha accompagnato, e talvolta perfino preceduto, le conquiste sociali di tutte le persone disabili, infortunate e non. Tra gli esempi citati in questo senso dal direttore centrale Pianificazione e comunicazione, “l’opera di Antonio Maglio e la sua promozione dello sport paralimpico alla fine della Seconda Guerra Mondiale e l’opera di ricerca applicata del Centro protesi di Vigorso di Budrio, eccellenza mondiale fin dai tempi dell’arrivo del dottor Johannes Schmidl alla guida dell'Officina ortopedica nel ‘60”. Ci sono poi gli interventi sostegno per il reinserimento nella vita sociale e di relazione da parte di infortunati e tecnopatici e delle loro famiglie, ribaditi con l’aggiornamento del Regolamento protesico nel 2011 e l’attribuzione all’Istituto, con la legge di stabilità 2015, di compiti di reinserimento e  reintegrazione nella vita lavorativa. A questo va aggiunta La promozione dello sport attraverso il sostegno al Comitato italiano paralimpico e la fornitura di dispositivi e di opere per il superamento e l’abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di vita e di lavoro, ma anche “lo stesso “progetto SuperAbile che, attraverso un call center, un portale quotidianamente aggiornato e una rivista cartacea mensile, amplia la platea dei destinatari a tutte le persone con disabilità e non solo agli infortunati sul lavoro e tecnopatici”.

Giovanni Paura e Ilaria Borletti Buitoni
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“Al nostro ministero è affidato il compito di tutela del patrimonio pubblico, ma anche quello di aumentare la fruibilità culturale da parte di tutti”, ha detto Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretaria al ministero ai Beni e alle attività culturali e al turismo. “Il panorama culturale italiano è complesso e l’impegno di rendere i luoghi della cultura accessibili a tutti deve diventare uno dei compiti maggiori del ministero”, ha ribadito la sottosegretaria, ricordando come l’accessibilità ai luoghi della cultura possa essere considerata un vero e proprio “termometro”: “Un paese che rende accessibile il proprio patrimonio culturale a tutte le forme di disabilità è un paese che ha un grado di civiltà più alto”.

Alfredo Ferrante
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“Molto spesso temi importanti come la Giornata del 3 dicembre non oltrepassano la cerchia degli addetti ai lavori”, ha ricordato Alfredo Ferrante, dirigente della divisione delle Politiche sociali per le persone con la disabilita del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e coordinatore dell’Osservatorio per la disabilità. “A livello internazionale i nuovi Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite, recentemente approvati, introducono per la prima volta espressamente anche il tema della disabilità. Questo porterà un impegno considerevole sia nei paesi in via di sviluppo sia nei paesi industrializzati. Inoltre – ha aggiunto – la Commissione europea ha presentato l’Accesibility Act, mentre il Consiglio d’Europa sta preparando la strategia 2015-2020 in materia di accessibilità”. Quanto alla situazione del nostro paese, il coordinatore dell’Osservatorio ha sottolineato: “L’Italia è in una posizione avanzata rispetto ad altri paesi, ma ciò non vuol dire che tutte le cose vanno bene”. A questo proposito, ha concluso Ferrante, “è importante fare sì che coloro che operano nelle istituzioni siano formati su cosa sia la disabilità. A volte i lavoratori con disabilità che lavorano nelle istituzione incontrano gli stessi problemi che hanno le persone con disabilità che lavorano fuori dalle istituzioni”. (ap)

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