3 ottobre 2018 ore: 12:50
Immigrazione

3 ottobre, il sindaco di Lampedusa: il problema degli sbarchi non è finito

"Non si puo' continuare a ripetere che in Italia il problema degli sbarchi e' finito e che tutto e' stato risolto. Gli italiani si convincono che sia cosi' e invece poi, stando a Lampedusa, si scopre che il porto e' aperto perche' attraccano..

"Non si puo' continuare a ripetere che in Italia il problema degli sbarchi e' finito e che tutto e' stato risolto. Gli italiani si convincono che sia cosi' e invece poi, stando a Lampedusa, si scopre che il porto e' aperto perche' attraccano direttamente qui". Queste le parole pronunciate dal sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, al termine della marcia che nell'isola delle Pelagie ha ricordato le 368 vittime del naufragio del 3 ottobre 2013. Gli organizzatori hanno lamentato "l'assenza di rappresentanti del governo" al corteo in memoria della tragedia di cinque anni fa.

"Perche' raccontare cose non vere e tentare di cancellare la memoria?", si e' chiesto Martello che poi ha posto l'accento sul mancato finanziamento, da parte del governo, del viaggio di alcuni studenti italiani in visita a Lampedusa proprio per ricordare il naufragio di cinque anni fa: "Il nostro e' un appello affinche' vengano veicolate le idee nelle scuole e nei giovani - ha affermato -, non si puo' mettere il bavaglio alla gente". Secondo Martello "si vogliono cancellare i morti di Lampedusa e forse - ha aggiunto - anche la nostra stessa esistenza perche' quest'isola e' scomoda al potere politico". E infine l'appello del sindaco di Lampedusa che ha ribadito una richiesta gia' formulata nei giorni scorsi: "Il Parlamento italiano ha votato questo 'Giorno della memoria', perche' quindi l'Europa non puo' riconoscerlo per tutta l'Europa?". (DIRE)

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