25 gennaio 2013 ore: 14:27
Disabilità

Fondi sociali, Comitato 16 novembre: ''Ai disabili gravissimi solo le briciole''

La portavoce La manna attacca: ''Nessuna inversione di rotta, abbiamo lottato come pazzi per quattro soldi. I disabili gravi costretti a sopportare 6 sit-in''. Polemica anche sull’assegnazione: “chi vive in regioni popolose avrà un contributo minore: è di
Chiara Ludovisi/Rs Comitato 16 novembre - Manifestazione dei malati di Sla (Roma, 21/11/2012)

Comitato 16 novembre - Salvatore Usala alla manifestazione dei malati di Sla (Roma, 21/11/2012)

ROMA – “Sono solo briciole, che abbiamo ottenuto dopo un anno di presidi e sit-in. Altro che inversione di rotta. Chi si attribuisce meriti non ha rispetto per questi ammalati , che sono scesi ripetutamente in piazza, sono stati costretti a mobilitarsi e hanno sopportato sei presidi nonostante avessero disabilità molto gravi”. Così Mariangela Lamanna, portavoce del Comitato 16 novembre, commenta la notizia della ripartizione alle regioni del Fondo nazionale per le politiche sociali, di cui verrà destinato il 30 per cento alle persone con disabilità gravissima, compresi i malati di Sla.

“È scandaloso chi dice, come la Rambaudi, che anche se è poco siamo riusciti a portare a casa questo risultato – aggiunge La manna – È un risultato attribuibile sono ai disabili gravissimi che hanno sopportato un anno di presidi e incontri con i vari ministeri”. Ma sull’ammontare delle risorse stanziate a favore delle disabilità gravi, il comitato non si dice affatto soddisfatto. “Sono solo briciole, non sono risorse affatto sufficienti. Il sottosegretario Guerra stesso ci ha detto che per fare un buon piano sulla non autosufficienza ci vuole un miliardo e mezzo – afferma La manna - . Per noi quindi questo stanziamento è ridicolo, accetteremo queste briciole ma non vuol dire che staremo zitti e buoni”.

La manna sottolinea anche un’altra criticità: “in base ai criteri di legge, la ripartizione dovrà essere fatta in base all’incidenza della popolazione non in base al numero dei malati. Questo vuol dire che i malati gravissimi che si trovano nelle regioni più popolose saranno discriminati e avranno un contributo minore. È un’ingiustizia a cui ci auguriamo che la prossima legislatura voglia porre rimedio”. Infine la portavoce del comitato riserva una battuta polemica al presidente del Consiglio Mario Monti: “non ci stupisce che abbiamo dovuto lottare come pazzi per quattro soldi, d’altronde la stessa Annalisa Minetti ha detto di essere stata chiamata dal premier per candidarsi nella sua lista, perché lui non ne sa molto di disabilità. È un’affermazione che ci spaventa”. (ec)

 
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