10 aprile 2016 ore: 14:31
Non profit

Il volontariato promuove la riforma del terzo settore. Ma con riserva

Positiva la valutazione della ConVol, che ha esaminato il testo licenziato dal Senato: riconoscimento reale alla specificità delle organizzazioni di volontariato e ai loro valori. Perplessità su revisione dei Centri di Servizio per il Volontariato
Riforma terzo settore. Mani colorate e scritta

ROMA – La riforma del terzo settore piace alla Convol ( Conferenza permanente delleassociazioni, federazioni e reti di volontariato), che però esprime pure qualche perplessità. Positivo il fatto che si riconosca realmente ”la specificità delle organizzazioni di volontariato, ai loro valori fondamentali – si legge in una nota - ovvero gratuità, democraticità, partecipazione, radicamento sul territorio, e alla promozione della cultura del volontariato”. E la Convol ringrazia in particolare il sottosegretario Bobba e il senatore Lepri, “che hanno accolto le nostre sollecitazioni e riflessioni rappresentate nel corso di numerosi incontri ed audizioni”.

Riforma terzo settore. Mani colorate e scritta

 

 

 

 

 

 

Qualche “perplessità” viene espressa però in merito all’articolo 5, nel punto in cui si prevede la revisione dei Centri di Servizio per il Volontariato, che la 266/91 aveva istituito per il servizio esclusivo al Volontariato e a tal fine ne aveva definito anche il finanziamento. “Di ciò si dovrà tenere conto – osserva la ConVol - dal momento che la riforma estende la loro costituzione, gestione e "servizio" anche agli altri enti di terzo settore. A questo proposito- continua - sorge spontaneo domandarsi con quali risorse sarà sostenuto l'ampliamento dei beneficiari e se ciò non porterà alla sottrazione di risorse preziose alla promozione ed al sostegno del volontariato”.

Ulteriori riserve vengono espresse rispetto all'istituzione della Fondazione Italia sociale: “un ente per ora dai compiti indefiniti – osserva Convol -, dalle modalità di finanziamento pubbliche e private poco chiare su cui è necessaria una comune e attenta riflessione”. In conclusione, “per rendere operativa e davvero fruibile la riforma, dopo il passaggio alla Camera, ci attende un percorso altrettanto importante e impegnativo: la stesura dei decreti attuativi, per i quali la ConVol offre sin d'ora tutto il suo fattivo contributo quale rappresentante originaria ed autentica del volontariato organizzato”.

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