25 giugno 2018 ore: 16:40
Economia

Senza dimora, d’estate volontari in strada per supplire alla chiusura delle strutture

Un gruppo di volontari che ogni settimana esce per le strade di Padova con lo scopo di incontrare chi vive in strada e offrire sostegno ai tanti senza dimora della città. È il nuovo servizio, partito solo da pochi giorni, della Comunità Papa Giovanni XXII

PADOVA – Un gruppo di volontari che ogni settimana esce per le strade della città di Padova con lo scopo di incontrare chi vive in strada e offrire sostegno ai tanti senza dimora della città. È il nuovo servizio, partito solo da pochi giorni, della Comunità Papa Giovanni XXIII, per supplire alla chiusura, durante il periodo estivo, di molte strutture d’accoglienza.  “Le persone che vivono in strada si trovano senza un posto in cui ripararsi” spiega Pietro Ventura, responsabile di questa attività per la Comunità. Due le unità attive per il momento a cura della comunità fondata da Don Oreste Benzi nel 1968: nell'area di via Sarpi, in zona stazione, e un'altra da via Zabarella, più centrale.

“Già in questi pochissimi giorni abbiamo incontrato tante persone, italiani soprattutto, che per i motivi più disparati hanno perso tutto e ora vivono in strada – continua Ventura -. Portiamo con noi qualcosa da bere e mangiare e ci sediamo a consumarlo con loro per scambiare qualche parola. Noi vogliamo prenderci cura di queste persone, con la speranza di aiutarle anche nel loro riscatto sociale, per questo l’azione principale che facciamo è parlare con loro, cercando di capire come poterli aiutare”.

“Molti ci dicono che non è il cibo ciò di cui hanno più bisogno – aggiunge il responsabile del progetto -. Di quello ne hanno a sufficienza, poiché molti ristoratori della città offrono loro da mangiare. Ci chiedono, invece, indumenti per affrontare l'estate, stagione difficile da vivere in strada quasi quanto l’inverno, e soprattutto di essere trattati con dignità, come persone e non come invisibili”.E poi, ovviamente, molte sono le richieste di lavoro. “E noi, faremo tutto il possibile, cercando di metterle in contatto con aziende e attività che cercano operai e manovali” conclude. (gig)

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