9 maggio 2018 ore: 14:23
Immigrazione

"Settimana dei migranti", torna a Palermo la Festa dei popoli

Dal 14 al 20 maggio dibattiti, incontri, teatro e musica: mostra sui volti giovani dell’Italia multietnica. Natoli: "A Palermo si crede e si lavora alla costruzione di una cultura dell’incontro"

PALERMO - “Per una cultura dell’incontro. Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”. E' il pensiero di fondo che caratterizza la "Settimana dei migranti", che include la "Festa dei popoli", che dal 14 al 20 maggio si svolgerà a Palermo. Per l'occasione sono previsti dibattiti, incontri, mostre, teatro, musica e degustazione di cibi tipici. Il tema dei migranti, da anni in vario modo al centro dell’agenda politica, della riflessione civile e dell’impegno sociale, sarà affrontato in diverse tavole rotonde: si cercherà di approfondire il tema dello “straniero” nella teologia biblica e in quella islamica; si proverà a sfatare i luoghi comuni alla base di molti pregiudizi; saranno approfondite le risposte positive all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e condivise le buone prassi dell’educazione interculturale nelle nostre scuole.

Una mostra sarà dedicata ai volti giovani dell’Italia multietnica, così come farà anche la rappresentazione teatrale “Medea: l’isola delle lacrime” e il concerto dell’orchestra giovanile “Quattro canti” e della corale “Arcobaleno dei popoli” quale esempio di un dialogo virtuoso tra ragazzi di origini culturali diverse. Inoltre, attraverso il gioco, la pallavolo e il cricket, aperti all’accoglienza di tutti, lo scopo è quello di contribuire a invertire la tendenza di considerare l’altro come un concorrente o un qualcuno da dominare.

"A Palermo si crede e si lavora alla costruzione di una cultura dell’incontro. E’ lo spirito che esprime anche il senso di una sfida decisiva - afferma padre Sergio Natoli dell'ufficio Migrantes e organizzatore dell'evento - mentre altrove si realizzano muri e barriere di ogni tipo. Palermo crede che sia possibile attraversare percorsi di convivenza, facendo leva su un passato intessuto di contaminazioni e investendo su nuovi modelli di integrazione. Così, questo appuntamento – voluto dall’arcidiocesi, pensato da Caritas Migrantes e Ufficio Missionario, e sostenuto da Comune, scuole, realtà di volontariato e associazioni e comunità di migranti - vuole essere anche un contributo perché la capitale della cultura si colori ancora di più della bellezza e della ricchezza della diversità".

Culmine di questa settimana sarà la “Festa dei Popoli” prevista  domenica 20, dalla 10 alle 20.30 nell'ampio spazio verde del Foro Italico: attraverso una ludoteca a cielo aperto animata da persone di culture diverse, verrà offerta ai bambini l’opportunità di vivere un tempo speciale di gioco e di festa. Gli alunni di due licei artistici della città esporranno i loro lavori in cui esprimono come vedono il futuro con i migranti. Il dono dei loro lavori servirà all’acquisto del materiale scolastico per una scuola in Guinea Bissau. In un altro istituto superiore, poi, si stanno preparando ‘danze interculturali’. Poi ancora, diverse comunità etniche presenti in città daranno a tutti la possibilità di gustare pietanze tipiche tradizionali dei loro paesi. Ci saranno pure degli spazi in cui alcune etnie faranno vedere le bellezze dei loro Paesi attraverso foto, tessuti e accessori. La giornata si concluderà, infine, con canti, danze, coreografie e la presentazione dei vestiti tradizionali.

IL PROGRAMMA.. Da lunedì 14 a sabato 19 maggio sarà visitabile la mostra “Nuove generazioni. I volti giovani dell’Italia multietnica” presso la chiesa S. Maria dei Miracoli di piazza Marina.
Lunedì 14 alle 18 si svolgerà la conferenza “Mio padre era un Arameo errante”. Lo straniero nella teologia biblica ed islamica presso la chiesa S. Maria della Catena di piazzetta delle Dogane.
Martedi 15 alle 18 ci sarà il laboratorio “Vi è stato detto ...ma io vi dico” (Mt 5,44). Dal pregiudizio all’incontro nelle parrocchie Annunciazione del Signore e Santa Teresa del Bambin Gesù. Alle 20 è in programma il concerto “Sinfonia di popoli”, orchestra giovanile dei “Quattro canti”, corale interculturale “Arcobaleno di popoli” nella chiesa S. Caterina di piazza Bellinii.Mercoledì 16, alle 18 sarà la volta della tavola rotonda su “Quale futuro possibile  per i minori stranieri non accompagnati” nella ex chiesa di S. Mattia dei Crociferi di via Torremuzza, 28 .
Giovedì 17 alle 18 ci sarà il laboratorio “Vi è stato detto …ma io vi dico”. Dal pregiudizio all’incontro nelle parrocchie Maria SS. Del Carmelo di Bagheria e San Gaetano a Misilmeri.  Alle 21 è in programma un momento teatrale con “Medea. L’isola delle lacrime” al teatro don Bosco “Villa Ranchibile”.
Venerdì 18 alle 10 si continuerà con la tavola rotonda su “Le buone prassi nell’educazione interculturale” nella sede di ItaStra a piazza S. Antonino.
Sabato 19, infine alle 21 sarà in programma una veglia di preghiera “La nostra patria è nei cieli” in cattedrale.

Il clou della settimana sarà domenica 20, dalle 10 alle 20.30, con la Festa dei popoli ricca di arte, giochi, cucina, spettacolo nel prato del Foro Italico Umberto I: alle 10 si svolgerà la presentazione delle opere degli alunni dei licei artistici “E. Catalano” e “Ragusa Kiyohara”; alle 13 “I sapori dei popoli” con assaggi di cucina multietnica; alle 15 la ludoteca per bambini con gioco ed introduzione al cricket; alle 18 performance di musica, canti, danze e coreografie con alcuni costumi tipici di alcuni popoli. (set)

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