3 ottobre 2013 ore: 14:07
Immigrazione

Immigrati morti, il Naga: "Lacrime di coccodrillo"

Il commento dell'associazione: "I morti in mare continueranno se la risposta dei governi rimane sempre la stessa: rafforzare la Fortezza Europa"
Immigrazione, barcone pieno di immigrati, sbarchi

MILANO - L'indignazione delle istituzioni per i naufraghi morti a Lampedusa sono "lacrime di coccodrillo". È il commento molto forte dell'associazione di medici volontari Naga. “Si attribuisce la responsabilità delle morti in mare agli scafisti, alle condizioni atmosferiche, al caso: la responsabilità è invece dei Paesi europei, della politica dei respingimenti e della mancata accoglienza”, dichiara il presidente del Naga Cinzia Colombo.

“Il mondo cambia -aggiunge il presidente del Naga-: la crisi economica incide profondamente sull’immigrazione riducendo gli ingressi e facendo aumentare gli spostamenti interni e i rientri; i Paesi sulle coste africane del mediterraneo vivono sconvolgimenti politici e sociali. Ma la risposta europea rimane sempre la stessa: rafforzare la Fortezza Europa. Una fortezza sempre più vecchia, che cerca di conservare, chiudendosi, un passato e una presunta identità in disfacimento, senza nuove idee per affrontare la realtà e tantomeno il futuro”.

“O si troverà una soluzione politica per affrontare quella che non è un’emergenza, ma un fenomeno del presente, o le morti in mare continueranno, come le lacrime di coccodrillo” conclude Cinzia Colombo.

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