15 aprile 2014 ore: 13:09
Società

L’India riconosce i transgender come terzo genere

Lo storico verdetto della corte indiana introduce nei documenti ufficiali la possibilità di riconoscersi come terzo sesso e prevede l'inclusione nei programmi di welfare rivolti ai poveri. “Lo spirito della costituzione indiana è quello di garantire uguali opportunità a tutti”
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Il ‘terzo genere’ delle hijras "né uomini, né donne". Guarda la photogalleryAnnalisa Natali Murri

ROMA – La corte suprema indiana ha riconosciuto ufficialmente i transgender, decretando la possibilità di identificarsi come terzo genere in tutti i documenti ufficiali. Lo storico verdetto – di cui dà notizia oggi il quotidiano The Guardian – si rivelerà un valido aiuto per tutte quelle persone che devono affrontare le tante forme di discriminazioni presenti nella società indiana, come fanno notare gli attivisti che si sono battuti per la causa.

La corte ha precisato che è diritto di ogni essere umano quello di scegliere il proprio genere. “Lo spirito della costituzione indiana – si legge nella sentenza – è quello di garantire uguali opportunità di crescita a tutti i cittadini, affinché possano esprimere il loro potenziale, indipendentemente dalla casta di appartenenza, dalla religione o dal genere”.

I transgender saranno inclusi in tutti i programmi di welfare per le persone in stato di povertà - istruzione, salute e lavoro compresi - allo scopo di migliorare le loro attuali posizioni sociali ed economiche. Sono circa 3 milioni i transgender che vivono in India e molti di loro sono costretti a prostituirsi o a vivere di elemosina. “Tutti i documenti ufficiali d’ora in poi avranno una terza categoria di genere denominata appunto ‘transgender’. Oggi posso dire di essere orgogliosa di essere indiana”, esulta Laxmi Tripathi, attivista trangender che si era rivolta alla corte. (Federica Onori)

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