7 settembre 2016 ore: 14:30
Disabilità

Festa brasiliana fuori dagli schemi per l’apertura delle Paralimpiadi

La cerimonia di apertura nella notte italiana: uno show lungo tre ore che vuole sorprendere e provocare, celebrando la cultura carioca e raccontando la disabilità come completezza del vivere quotidiano. Duemila volontari, 100 professionisti, 16 star brasiliane all’insegna del “ogni corpo ha un cuore”
Gabriel Nascimento Rio 2016 Paralimpiadi Cerimonia Apertura (foto prove)

- ROMA – Una festa che vuole anzitutto sorprendere e provocare, celebrando la cultura brasiliana e raccontando la disabilità nella sua normalità quotidiana, come completezza del vivere quotidiano. La cerimonia di apertura dei quindicesimi Giochi Paralimpici della storia, questa sera allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro (ore 23 italiane) sarà un grande spettacolo tutto pensato e sviluppato sul concetto “More with less”, dove il “di più con meno” avrà mille sfaccettature, come del resto mille sfaccettature lo ha sia lo sport paralimpico sia la condizione di disabilità in generale.

Il tema principale della cerimonia è "Ogni corpo ha un cuore". La produzione italiana (succede da tempo che le cerimonie olimpiche e paralimpiche siano “made in Italy”) ha affidato l’ideazione dell’evento ad un gruppo di creativi brasiliani per raccontare al meglio, e fuori dagli schemi, il popolo e la nazione brasiliana. Il tutto sull’onda dei valori sui quali è fondato il movimento paralimpico: coraggio, determinazione, ispirazione e uguaglianza.

Al Maracana Stadium andrà in scena uno show lungo oltre tre ore: a firmare la creatività tre registi brasiliani, Marcelo Rubens Paiva, Vik Muniz (conosciuto in tutto il mondo grazie alle sue opere presenti al MOMA di NY e alla Biennale di Venezia) e Fred Gelli (creativo che vanta un Leone a Cannes). La cerimonia vedrà alternare i discorsi ufficiali e istituzionali con momenti di grande festa, dove andranno in scena le grande icone della Cidade Maravilhosa, in un tripudio di musica, colori e danza, con molte metafore a dare spessore e significato all’evento.

In particolare, l’immancabile sfilata degli atleti sarà caratterizzata da un momento altamente emozionale, e si concluderà con una coreografia puzzle di grande effetto scenico: è prevista la creazione di un'opera d'arte di Muniz attraverso l’utilizzo di 500 piastre. Il loro posizionamento avverrà per mano delle diverse delegazioni, che man mano che sfileranno formeranno un gigantesco mosaico. "Quello che ci dimentichiamo noi spettatori – dice Alfredo Accatino, regista dello spettacolo - è che le cerimonie hanno un solo grande protagonista, gli atleti. Le cerimonie olimpiche non sono tanto i presidenti con le loro dichiarazioni ma sono gli atleti che sono ragazzi che vanno li e vivono il loro momento più straordinario dando il meglio di sé”. Ad aprire la sfilata degli atleti sarà Ibrahim Al Hussein, un rifugiato siriano che gareggerà nel team indipendente degli atleti paralimpici (IPA).

Sono oltre due mila i volontari che scenderanno sul campo del Maracana Stadium, dopo aver svolto oltre sei mesi di prove all’aperto e al chiuso per lo show di tre ore. La cerimonia è curata da un team di oltre 100 professionisti di provenienza internazionale. Protagoniste 16 star brasiliane di caratura internazionale, fra cantanti, musicisti, ballerini, atleti. Tra i tanti personaggi anche Amy Purdy, snowboardista statunitense, finalista della versione americana di “Ballando con le Stelle” (la stessa esperienza vissuta in Italia dall’azzurra Giusy Versace). Purdy ballerà il samba con un partner ancora segreto. E fino all’ultimo, come tradizione in questi casi, massima segretezza su chi sarà l’ultimo tedoforo cui toccherà in sorte l’accensione del braciere. 

 

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