10 maggio 2001 ore: 17:34
Non profit

Le Caritas dei paesi dell’Est riunite a Milano. Colmegna: ''Dobbiamo fare cultura contro corrente''

MILANO - Nei Paesi dell'Europa orientale in peggiori condizioni socio-economiche, come Albania, Romania, ex-Jugoslavia o Federazione Russa, il ruolo economico della Caritas è rilevante". Lo ha sostenuto Vittorio Valli, dell'istituto di Economia dell'università di Torino, esperto di economia dei Paesi ex-comunisti, in occasione del convegno "Est-ovest: mosaico d'Europa", organizzato dalla Caritas Ambrosiana, che riunisce a Milano oggi e domani decine di responsabili di Caritas dei Paesi dell'Est: dal Kosovo alla Bulgaria, dalla Russia alla Bosnia.
I Paesi dell'ex-blocco comunista, dall'89 data della caduta del muro ad oggi, hanno registrato comuni elementi di crisi economica: aumento della disoccupazione (in Russia dallo 0,4 per cento nel '90 al 15,6 per cento nel '99), aumento della povertà (in Estonia dall'1 per cento dell'88 al 34 per cento del '95; in Romania dal 6 per cento dell'88 al 48 per cento del '95), forte flessione del prodotto interno lordo (in Russia nel '99 si è prodotto solo il 57,6 per cento del Pil prodotto nell'89). In questo contesto si aprono per la Caritas enormi spazi di azione. Secondo Fulvio Ferrario, pastore Valdese intervenuto al convegno sul tema "Le Chiese di fronte all'Europa che cambia: sfide, prospettive, testimonianze", sono tre i campi di azione da cui in Europa la Chiesa non può tirarsi indietro: la giustizia sociale, la pace, la bio-etica.
"Per giustizia sociale intendo l'impegno, che è già proprio delle Caritas, nei confronti di nuove povertà, questione ecologica e immigrati - ha sostenuto Ferrario - L'impegno a favore della Pace è poi fondamentale in un'Europa teatro di guerre, come quella attuale. Qui la collaborazione tra Caritas di differenti confessioni ed un crescente impegno ecumenico, lontana dai particolarismi nazionalisti, aiuterà in modo decisivo. Infine l'attenzione alla questione bio-etica e sanitaria in genere. È sempre più importante una testimonianza fatta di risposte e di parole responsabili".
Responsabilità che manca nella politica economica dei Paesi occidentali, secondo Virginio Colmegna, direttore della Caritas Ambrosiana: "La logica con cui l'Unione europea affronta i problemi dell'Europa dell'Est e la questione dell'allargamento dell'Unione è utilitaristica: l'Europa si allarga solo se è utile ai Paesi più ricchi. La Caritas, in questo senso, deve fare un grande lavoro culturale contro-corrente". (cpg)
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