6 febbraio 2003 ore: 18:23
Welfare

Ritirato dal ministero il decreto taglia-Fondo sociale. Giovedì nuova riunione. Soddisfatte le Regioni

ROMA – Il ministero del welfare ha ritirato il decreto che avrebbe comportato il dimezzamento del Fondo nazionale per le politiche sociali. Dopo una riunione tra il sottosegretario Sestini e il rappresentante degli assessori regionali – il responsabile delle politiche sociali del Veneto Antonio De Poli – è stato concordato che giovedì prossimo il problema sarà oggetto di un tavolo composto dai ministeri del welfare, dell’economia e delle finanze, la Conferenza delle Regioni e l’Anci.
Vengono quindi a cadere, per il momento, le preoccupazioni manifestate fin da ieri con un documento firmato da tutti gli assessori regionali (v. lancio delle 13.02). L’allarme era stato sollevato da una decisione del ministero dell’economia, secondo il quale nel 2003 si sarebbero dovuti, di fatto, finanziare attraverso il Fondo sociale le spese per i cosiddetti “diritti soggettivi” (indennità di accompagnamento etc.) di solito coperte interamente dall’Inps. Si sarebbe trattato di una somma di quasi 700 miliardi, che avrebbero inciso per circa la metà sulla quota del Fondo sociale trasferita ogni anno alle Regioni.
Dopo il documento proposto ieri in particolare dagli assessori dell’Emilia Romagna e delle Marche, Borghi e Secchiaroli, vi erano state oggi trattative delle Regioni con lo stesso ministro Maroni. Quindi si sono riuniti nel pomeriggio gli assessori, che hanno dato mandato a De Poli di rappresentare la loro posizione unanime al ministero del welfare. “Abbiamo condiviso le preoccupazioni delle Regioni – ha affermato la Sestini – Si può dire che su questo tema stiamo lavorando con il cartello ‘lavori in corso’. La prossima settimana riprenderemo la discussione con il tavolo allargato e contiamo di risolvere il problema”. Soddisfatti naturalmente gli assessori.
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