29 gennaio 2020 ore: 10:43
Giustizia

Crisi umanitarie, Yemen il paese più colpito: 250 mila i morti a causa della guerra

International Rescue Committee stila la classifica dei dieci paesi con le più gravi crisi umanitarie al mondo: costituiscono il 6% della popolazione della terra,  ma ci vivono oltre il 50% delle persone “bisognose”. Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Nigeria e Venezuela i primi cinque paesi segnalati 
Foto: E. Rasmussen/IRC/Panos/EU-ECHO Crisi umanitarie, Mali (dettaglio)

Burkina Faso, Burundi, Ciad: sono queste le nuove entrate nella classifica dei dieci paesi con le più gravi crisi umanitarie al mondo stilata come ogni anno dall’International Rescue Committee (Irc). Un rapporto, “Emergency Watchlist”, che analizza nazioni caratterizzate spesso da guerre, catastrofi naturali, epidemie. Gli altri paesi inclusi nella classifica sono quelli di sempre. I primi cinque, presenti anche nell’edizione del 2019, sono Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Siria, Nigeria e Venezuela (la top 10 è completata da Afghanistan, Sud Sudan, Burkina Faso, Somalia e Repubblica Centrafricana).

Nessuna soluzione. Il fatto di ritrovare nell’elenco molte delle nazioni già segnalate in passato non è un buon segnale. Il vicepresidente dell’organizzazione, Bob Kitchen, ha commentato così: “Ci sono stati pochi cambiamenti nei paesi che sono stati classificati ai primi posti in termini di bisogni umanitari rispetto allo scorso anno. Questa è la prova della natura protratta di molte di queste crisi e sottolinea il fallimento collettivo della comunità internazionale nel risolvere le loro cause profonde”.

In cifre. Complessivamente, i dieci paesi analizzati costituiscono appena il 6% della popolazione della terra. Eppure, dentro i loro confini ci si trova più del 50% di tutte le persone che sono state classificate come “bisognose”. Inoltre, in tre casi su quattro i rifugiati nel mondo arrivano proprio da una di queste aree geografiche.

Yemen. Anche quest’anno, come lo scorso, lo Yemen è paese messo peggio. Dal 2015 si calcola che circa 250.000 persone hanno perso la vita per la guerra. Inoltre, stando ai dati Onu, circa 24 milioni di cittadini, ossia otto yemeniti su dieci, hanno bisogno di assistenza umanitaria.

Guerra e malattie. Un’altra situazione critica caratterizza la Repubblica Democratica del Congo, che nella sua area più orientale vede la presenza di un centinaio di gruppi armati. Ma non è il solo problema: nel paese africano, infatti, è in corso il secondo focolaio di Ebola della storia. E la tendenza potrebbe essere al peggioramento. Come sottolinea la ricerca dell’Irc: “Il continuo conflitto armato, l'instabilità politica e la diffusione dell'Ebola potrebbero innescare un grave deterioramento della crisi nel 2020. Se la malattia si diffondesse in una zona di conflitto attiva o in una grande città, la crisi umanitaria sarà ancora più grave”.

Siria. Non se ne parla più molto, ma la situazione in Siria è tutt’altro che pacificata. Dal 2011 più della metà della popolazione è stata costretta a lasciare la propria casa e si contano 5,7 milioni di rifugiati. In tutto, circa 11 milioni di siriani necessitano di assistenza umanitaria.

L’articolo integrale di Fabio Polese, "Crisi umanitarie: ecco i dieci paesi a maggior rischio nel mondo", può essere letto su Osservatorio Diritti.

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