5 gennaio 2014 ore: 14:15
Economia

Sprechi, risparmio di 8,7 miliardi senza gettare 200 grammi cibo a settimana

Ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo possibile evitando di farlo ammonterebbe a circa 8,7 miliardi di euro. A mettere sotto la lente i numeri inaccettabili dello spreco alimenta...
Cibo buttato

Cibo buttato

Ogni famiglia italiana butta in media circa 200 grammi di cibo la settimana: il risparmio complessivo possibile evitando di farlo ammonterebbe a circa 8,7 miliardi di euro. A mettere sotto la lente i numeri inaccettabili dello spreco alimentare nel mondo e nel nostro Paese e' il Rapporto 2013 sullo spreco domestico di 'Waste watcher' (l'Osservatorio di Last minute market con Swg e il dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell'Universita' di Bologna), presentato in occasione della pirma Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, oggi a Roma.

Secondo i monitoraggi di Last Minute Market, inoltre, "in un anno si potrebbero recuperare in Italia 1,2 milioni di tonnellate di derrate che rimangono sui campi, oltre 2 milioni di tonnellate di cibo dall'industria agro-alimentare e piu' di 300mila tonnellate dalla distribuzione". Non e' un "caso", dunque, "che negli ultimi sei mesi sia aumentata la sensibilita' degli italiani intorno al tema degli sprechi": certifica il primo sondaggio 2014 di Waste Watcher.

Le rilevazioni effettuate nel 2013 registravano che il 45% degli italiani aveva sensibilmente diminuito lo spreco del cibo acquistato e poi sprecato rispetto al 2012. "Oggi quel dato e' salito al 52%, sette punti percentuali che testimoniano una maggiore attenzione nella politica familiare nella spesa alimentare". Evidentemente, "l'obiettivo che gli italiani si danno nel 2014 e' di 'contingentare' il costo dello spreco domestico".

"Abbiamo smesso di irrigidirci davanti alla data di scadenza dei prodotti: oggi il 63% degli intervistati dichiara che, quando il cibo e' scaduto, controlla se effettivamente e' andato a male oppure e' ancora buono, e cerca comunque di riutilizzarlo", rileva Last minute market. Il raffronto con il dato dell'anno scorso (55%) "denota un'attenzione e una concentrazione decisamente superiore da parte degli italiani nell'evitare anche i piu' piccoli sprechi.

Attenzione che si riverbera nelle abitudini di acquisto: mai o raramente gli italiani acquistano prodotti che non piacciono e sono quindi a rischio spreco (70%), comperano confezioni troppo grandi (64%), comprano cibo che va a male (63%) o fa la muffa (62%), esagerano nel fare la spesa (59%) o cucinano troppo cibo (58%)".

(DIRE)

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