27 novembre 2002 ore: 12:25
Salute

Dal 1 dicembre a Bologna è in circolazione il ''Djbus'': domeniche all'insegna della musica, senza ''sballo''

BOLOGNA – Due ore di musica e ballo senza alcool e senza fumo, su un bus snodato e decorato stile "graffiti" all’esterno, con faretti stroboscopici al centro per creare “atmosfera”. E’ il Djbus, bus-discoteca ideato da Atc Bologna, che da domenica 1° dicembre, per le successive undici domeniche, circolerà per le vie della città, con il suo carico di musica e giovanissimi.
I destinatari del Djbus sono infatti i teen-agers, i ragazzi delle medie e di prima, al massimo seconda superiore, a cui viene offerta una “disco” itinerante, su quattro ruote, funzionante il pomeriggio, dalle 15 alle 17. Niente gin o vodka, niente cocktail: solo bibite rigorosamente analcoliche, offerte e distribuite da una hostess. Il Djbus farà un percorso a “otto” partendo da via Marconi, per arrivare in stazione, proseguire verso la fermata dell’Arena del Sole, via Rizzoli, Porta Castiglione, Sferisterio, per poi tornare al punto di partenza. “Un’oasi del sano svago, un punto di ritrovo dove è vietato fumare e non circola alcool, questo vuole essere la discoteca viaggiante” spiega Claudio Claroni, direttore generale di Atc. Ma quanto costa salire sul Djbus, bere bibite e ballare ascoltando “Salirò” di Daniele Silvestri (e altre canzoni messe su da un dj animatore di International Hit Radio)? Il biglietto è di 2,90 euro. “Il contributo di alcuni sponsor consente di coprire i costi del servizio e dell’intrattenimento – dice Franco Gazzotti, responsabile marketing Atc Bologna – . Da chi è nata l’idea del Djbus? Proprio da Atc. Ci sembrava che per i ragazzi più giovani non ci fossero sufficienti punti di ritrovo, dove passare insieme la domenica pomeriggio”. Djbus, che potrà ospitare fino a un centinaio di giovani, e al cui interno, oltre autista e bigliettai, avrà del personale di sicurezza, “non è stato pensato come risposta alle stragi del sabato sera, e non vuole essere neppure un’alternativa alle discoteche. Piuttosto – conclude Claroni – , è un modo per offrire due ore di svago ai giovanissimi. E per promuovere l’autobus come mezzo di trasporto sicuro tra gli adolescenti”. (cv)