20 luglio 2016 ore: 14:50
Disabilità

“Yes I can”: le imprese “superumane” nello spot per le Paralimpiadi

L'ha realizzato Channel 4: uno spot allegro, in cui musica e immagini raccontano con leggerezza la risposta vitale e creativa alla disabilità. La risposta degli atleti paralimpici, anchwe quando, ogni giorno, affrontano le difficoltà con il sorriso e l'allegria: a casa come a scuola, sul palco come in campo
Rio Paralympics 2016 Trailer

- ROMA - “Yes I can”: è il motto e il ritornello dello spot delle Paralimpiadi 2016 firmato Channel 4 e inttiolato "We're the Superhumans' trailer". Musica e immagini piene di vitalità raccontano le imprese solo apparentemente impossibili di chi pare farsi beffe dei propri limiti e della propria disabilità. E con l'arte, lo sport, la creatività quotidiana riempie l'aria intorno a sé di musica e di allegria. E' uno spot allegro, infatti, quello di Channel 4, dove non va in scena l'eroismo di pochi, ma la vitalità fantasiosa con cui tanti, ogni giorno, vivono la propria disabilità. Ed è grazie a questa che i musicisti possono suonare senza mani, o senza poter vedere, il batterista con i piedi, mentre la tromba funziona anche con una mano sola. 

La musica e il canto accompagnano i salti, le corse, le pedalate e le altre imprese atletiche dei paralimpici. Non da meno sono però le altre imprese che pure il video ci mostra, sempre col suo linguaggio scanzonato: la segretaria che scrive con il piede, o la bambina che con i piedi beve; la mamma che culla il suo bambino con le gambe, perché le braccia non le ha. E il ragazzo in carrozzina che si muove allegro tra gli scaffali del supermercato è come il pilota paralimpico, l'arciere, il giocatore di basket in carrozzina, il ballerino con la protesi, il chitarrista che suona con i piedi. Tutti, con la stessa cognizione e la stessa convinzione, dicono e cantano in coro: “Yes I can”. E lo dimostrano, sulla pista da corsa, la parente per arrampicare, il divano o il bagno di casa, il ring, l'aula scolastica. Tutti luoghi in cui questi uomini e donne si trasformato in “super-umani”. Così dice, lapidario, il cartello finale del video: “We're the superhumans”. Pronti per le Paralimpiadi 2016. (cl)

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