3 ottobre 2013 ore: 14:09
Immigrazione

Lampedusa, presidente della Cri: ''Italia e Ue si mobilitino"

"Un dramma, una tragedia, immagini che ci addolorano e che fanno salire anche la rabbia: com'e' possibile che ancora si muoia in questo modo per raggiungere un posto sicuro, lontano dalla guerra e dalla fame?"

Roma - "Un dramma, una tragedia, immagini che ci addolorano e che fanno salire anche la rabbia: com'e' possibile che ancora si muoia in questo modo per raggiungere un posto sicuro, lontano dalla guerra e dalla fame?". Questo il primo commento di Francesco Rocca, presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, al naufragio dell'imbarcazione di migranti a poche miglia da Lampedusa.

"Non ci stancheremo mai di urlare il nostro sdegno davanti a queste tragedie, non ci stancheremo mai di chiedere alle Istituzioni italiane ed europee un impegno concreto per evitarle: non si puo' parlare di migranti e migrazioni solo in caso di sciagure. E ancora, non ci stancheremo mai di chiedere corridoi sicuri per chi scappa dalla guerra, per chi ha bisogno, per chi deve essere tutelato: e' inaccettabile che succedano drammi del genere. Voglio esprimere tutta la nostra solidarieta' alle vittime del naufragio e alle loro famiglie", ha dichiarato Francesco Rocca.

A Sky Tg24 e' poi intervenuto il portavoce della Croce Rossa Tommaso Della Longa. "Quanto accaduto oggi sulle coste di Lampedusa rende sempre piu' urgente fare delle coste - non solo italiane ma anche europee - un approccio sicuro per la moltitudine di migranti che quotidianamente scappa dalla miseria dei propri paesi d'origine. Da circa due anni, da quanto e' iniziata la 'primavera araba, dall'Egitto, dalla Libia e dalla Siria c'e' un flusso migratorio che non si e' fermato".

Quella degli sbarchi e' una questione che "va avanti senza soluzioni di continuita'- continua- Quello su cui bisogna riflettere sono i luoghi da cui scappano i migranti e la politica deve fare il suo ruolo, deve moltiplicare gli sforzi nell'accoglienza, attraverso una legislazione comune a livello europeo".

A proposito della prima accoglienza "il nostro Paese e' un esempio- sottolinea Della Longa- ha un sistema che funziona ed e' rodato ma bisogna allo stesso tempo riflettere su cio' che si puo' fare. L'attenzione sul tema deve essere continua, non occasionale o legato a fatti del genere che portano con se decine di morti. Non e' accettabile e' inimmaginabile- conclude- che accadano tragedie come quella di oggi".

(DIRE)

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