28 febbraio 2014 ore: 12:47
Ambiente

“Generation Awake”, la guida interattiva per imparare a riciclare

Campagna ideata dalla Commissione europea, disponibile nelle 24 lingue ufficiali. Nata nel 2011, quest'anno punta a insegnare ai cittadini una gestione adeguata dei rifiuti
Generation awake

boxROMA - Generation Awake è una campagna ideata dalla Commissione europea per mettere in evidenza come i cittadini possono salvaguardare l’ambiente facendo un consumo adeguato delle risorse e allo stesso tempo risparmiando. Questo programma è stato lanciato nel 2011, invitando le persone a riflettere sul loro consumo e sugli effetti sull’ambiente. Nel 2012, la campagna si è concentrata sul consumo d'acqua, mentre nel 2014 punta a riflettere su una gestione adeguata dei rifiuti.

La compagna è disponibile nelle 24 lingue ufficiali dell’Ue, è totalmente interattiva. Andando alla pagina Generation Awake si può cominciare a esplorare ogni angolo della casa e trascinando il mouse sopra i diversi oggetti, appare un consiglio su come fare un buon uso. Inoltre si può trovare “Ottone il bidone”, personaggio della campagna di questo anno, un bidone salvato dalla solitudine grazie ai personaggio che sono apparsi nelle prime fasi dell'iniziativa di sensibilizzazione avviata dalla Commissione che lancia questo messaggio: “Non sprecare, i materiali hanno valori che possono essere reintrodotti nel sistema economico”.

L'ideazione di nuove soluzioni per i rifiuti, considerati una risorsa e non un peso, offre un'importante opportunità di creare nuovi posti di lavoro e allo stesso tempo di risparmiare risorse naturali. Il sito Generation awake  segnala che nei prossimi anni, l'Ue promuoverà nuove iniziative volte a migliorare il trattamento e la gestione di vari tipi di rifiuti. Secondo uno studio del 2012, se tutte le normative dell'Ue in materia di rifiuti venissero completamente attuate, l'Europa risparmierebbe 72 miliardi di euro, il fatturato del settore della gestione dei rifiuti e del riciclaggio crescerebbe di 42 miliardi di euro e sarebbero creati 400 mila nuovi posti di lavoro entro il 2020.  

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