15 luglio 2013 ore: 15:09
Immigrazione

Insulti alla Kyenge, il Codacons presenta un esposto contro Calderoli

L’esposto è stato presentato alle Procure di Roma e Bergamo per “istigazione all’odio razziale”. Il Codacons ha chiesto anche ai questori del Senato di sospendere il vice presidente dagli incarichi istituzionali
Antonio Scattolon/A3/Contrasto Cécile Kashetu Kyenge

Cécile Kashetu Kyenge

ROMA - Il Codacons ha inviato questa mattina un esposto alle Procure della Repubblica di Roma e Bergamo contro il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, per le gravissime affermazioni razziste contro il Ministro dell’integrazione Cecile Kyenge.
Accanto alla richiesta inviata alla magistratura di indagare Calderoli per il reato di istigazione all’odio razziale e per l’ingiuria ad un organo costituzionale, l’associazione si è rivolta anche al Collegio dei Questori del Senato, chiedendo di intervenire per sospendere il vicepresidente del Senato dai suoi incarichi istituzionali.

box Ecco quanto si legge nell’esposto del Codacons: “L’attenzione che gli ordinamenti contemporanei dedicano ai profili sostanziali dell’eguaglianza pone oggi in tutt’altra luce l’incitamento all’odio razziale non solo come possibile fonte di disordini e di violenze, ma anche come lesione dell’’ordine pubblico inteso come diritto alla tranquillità sociale e lesione della dignità umana.  Per tale motivo le dichiarazioni, e in particolare il contenuto delle stesse, manifestate dal vice-presidente del Senato Roberto Calderoli, nei confronti del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Cécile Kyenge Kashetu, risulterebbero non solo lesive dell’ordine pubblico e della dignità umana, ma anche chiaramente idonee ad istigare l’odio razziale oltre che a poter configurare l’ipotesi di ingiuria ad un organo costituzionale visto l’importante ruolo attualmente ricoperto da Cecile Kyenge”.

L’associazione ha dunque chiesto alle due Procure di “utilizzare ogni strumento investigativo consentito dalla legge e dal rito allo scopo di predisporre tutti i controlli necessari per accertare se nelle dichiarazioni del vice-presidente del Senato Roberto Calderoli,  pronunciate dal palco della festa della Lega Nord di Treviglio, in provincia di Bergamo, nei confronti del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Cécile Kyenge Kashetu, siano ravvisabili  lesioni dell’ordine pubblico e della dignità umana, e se siano altresì ravvisabili responsabilità e fattispecie penalmente rilevanti quali istigazione all’odio razziale ed ingiuria ad un organo costituzionale, e in caso affermativo, esperire nei confronti dello stesso e di tutti coloro che saranno ritenuti responsabili, soggetti pubblici e/o privati addetti ad attività di controllo e sorveglianza l’azione penale per tutti quei reati che la SV. riterrà applicabili”.

Al Collegio dei Questori del Senato il Codacons ha invece chiesto, “in virtù dei compiti istituzionali assegnati, di verificare quanto esposto e intervenire prendendo gli opportuni provvedimenti nei confronti del Vice Presidente del Senato Roberto Calderoli ivi compresa la sospensione da tutti gli incarichi istituzionali”.

 

 

 

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