15 dicembre 2018 ore: 14:13
Disabilità

“Amleto Experience”, le persone uscite dal coma in scena a Bruxelles

Dopo Valencia nel 2017, il Teatro dei risvegli torna all'estero. Questa volta con Shakespeare. De Nigris: “Il teatro è una pratica consolidata nei processi di risocializzazione di chi ha avuto un'esperienza di coma”. Il 17 dicembre al Teatro dell'Istituto italiano di cultura di Bruxelles
Amleto experience
Amleto experience 2

BOLOGNA – Dopo la tournèe a Valencia nel 2017, la compagnia del Teatro dei risvegli – il progetto di laboratori teatrali rivolti a persone con esiti di coma che l'associazione Gli amici di Luca porta avanti dal 2013 - , torna all'estero. Questa volta a Bruxelles, dove il 17 dicembre all'Istituto italiano di cultura, andrà in scena “Amleto Experience i dardi dell'avversa fortuna”, con la regia di Alessandra Cortesi e il coordinamento pedagogico di Antonella Vigilante. “Torniamo all'estero con uno spettacolo che ben rappresenta una pratica ormai consolidata nei processi di risocializzazione in persone che hanno avuto un'esperienza di coma – ha detto Fulvio De Nigris, direttore del Centro studi per la ricerca sul coma – Ormai da molti anni portiamo l'esperienza innovativa della Casa dei risvegli Luca De Nigris in giro per l'Italia. E negli ultimi anni, grazie a due progetti europei, siamo approdati al Parlamento europeo che ha definito il nostro un progetto di successo”. 

“Shakespeare Experience i dardi dell'avversa fortuna” è una produzione dell'associazione Gli amici di Luca con il TeatroAperto/Teatro Dehon di Bologna nell'ambito della ventesima Giornata nazionale dei risvegli sotto l'Alto patronato del Presidente della Repubblica e quarta Giornata europea dei risvegli con l'Alto patrocinio del Parlamento europeo. Lo spettacolo è realizzato con il contributo del Comune di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, dal “Gruppo Dopo... di nuovo, gli amici di Luca”, uno dei due laboratori teatrali presenti nella Casa dei risvegli Luca De Nigris, la struttura pubblica dell'Azienda Usl di Bologna. “L'incontro con Shakespeare è una ulteriore sfida – scrive Alessandra Cortesi – 'Amleto' è un testo che abbraccia il tutto: tra le sue parole si possono trovare amore, tragedia, commedia, lotta, morte e non morte. L'essere umano scandagliato in ogni sua sfaccettatura. Ecco perché si rende necessario compiere delle scelte per ridurlo e avvicinarlo a un gruppo che è abituato a espriemersi giocando, in situazioni performative poco verbali e molto libere”. E ancora: “Il linguaggio teatrale che più rispecchia questo gruppo è la coralità, in risposta a una individualità che li rende più fragili e più diversi di quanto sono realmente. La pluralità di segni, voci, corpi, fa emergere la forza di una comunità anomala che ha un obiettivo significativo: quello di integrarsi”. 

Amleto experience

“Nei laboratori teatrali la metodologia utilizzata ha sempre inteso allenare non solo una funzionalità crescente, ma anche una capacità di relazionarsi con se stessi e con gli altri – ha proseguito De Nigris – Il teatro diventa dunque necessario, annulla le differenze e nel suo ambito artistico e sociale, fa emergere un ruolo terapeutico che si prospetta come un'ulteriore medicina, sicuramente non convenzionale”. Lo spettacolo si terrà il 17 dicembre alle 19 al Teatro dell'Istituto italiano di cultura di Bruxelles (rue de Livourne, 38). (lp)

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