16 febbraio 2017 ore: 14:17
Salute

Sanità, "salute in città": ecco il manifesto per vivere meglio

Si stima che nei prossimi decenni la popolazione urbana rappresentera' il 70% della popolazione globale. In Italia il 37% della popolazione risiede nelle 14 Citta' Metropolitane e il tema della salute sta diventando una priorita' di azione amminist...

Roma - Si stima che nei prossimi decenni la popolazione urbana rappresentera' il 70% della popolazione globale. In Italia il 37% della popolazione risiede nelle 14 Citta' Metropolitane e il tema della salute sta diventando una priorita' di azione amministrativa da parte dei sindaci. Parte da questa considerazione il manifesto 'La salute nelle citta': bene comune' realizzato dalla delegazione italiana del Comitato europeo delle Regioni e illustrato oggi a Roma (presso la sede dell'Anci) da alcuni dei membri del comitato promotore e dagli esperti dell'Health city think tank, lo spazio di studio e approfondimento promosso dall'Health City Institute per affrontare i temi relativi alla salute nelle citta'. Tra questi, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin; il presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni, presidente del Consiglio nazionale dell'Anci e sindaco di Catania, Enzo Bianco; il membro del Comitato delle Regioni, vicepresidente Anci e sindaco di Valdengo, Roberto Pella; il segretario generale di Federsanita', Anci Lucio D'Ubaldo.

Il documento, costituito da 10 punti, e' stato proposto al Parlamento europeo e discusso nella riunione della Commissione Risorse Naturali. Tra i suoi obiettivi quello di delineare i punti chiave e le azioni da mettere in campo nelle citta' per migliorare gli stili di vita e lo stato di salute dei cittadini, anche per facilitare la realizzazione di quelle che l'Organizzazione mondiale della Sanita' ha chiamato 'health cities', cioe' citta' consapevoli dell'importanza della salute come bene collettivo e che quindi mettano in atto politiche mirate e chiare per tutelarla e migliorarla. "Questo nuovo concetto di salute, dunque- hanno fatto sapere gli esperti- non si riferisce meramente alla sopravvivenza fisica o all'assenza di malattia, ma si amplia comprendendo gli aspetti psicologici, le condizioni naturali, ambientali, climatiche e abitative, la vita lavorativa, economica, sociale e culturale. Nel considerare cio`, quindi, non e` piu` possibile trascurare il ruolo delle citta` come promotrici di salute".

Ecco, in sintesi, i 10 punti del manifesto:

1) Ogni cittadino ha diritto ad una vita sana ed integrata nel proprio contesto urbano. Bisogna rendere la salute dei cittadini il fulcro di tutte le politiche urbane;

2) Assicurare un alto livello di alfabetizzazione e di accessibilita` all'informazione sanitaria per tutti i cittadini, aumentando il grado di autoconsapevolezza;

3) Inserire l'educazione sanitaria in tutti i programmi scolastici, con particolare riferimento ai rischi per la salute nel contesto urbano;

4) Incoraggiare stili di vita sani nei luoghi di lavoro, nelle grandi comunita` e nelle famiglie;

5) Promuovere una cultura alimentare appropriata attraverso programmi dietetici mirati, prevenendo l'obesita`;

6) Ampliare e migliorare l'accesso alle pratiche sportive e motorie per tutti i cittadini, favorendo lo sviluppo psicofisico dei giovani e l'invecchiamento attivo;

7) Sviluppare politiche locali di trasporto urbano orientate alla sostenibilita` ambientale e alla creazione di una vita salutare;

8) Creare iniziative locali per promuovere l'adesione dei cittadini ai programmi di prevenzione primaria, con particolare riferimento alle malattie croniche, trasmissibili e non trasmissibili;

9) Considerare la salute delle fasce piu` deboli e a rischio quale priorita` per l'inclusione sociale nel contesto urbano;

10) Studiare e monitorare a livello urbano i determinanti della salute dei cittadini, attraverso una forte alleanza tra Comuni, Universita', aziende sanitarie, centri di ricerca, industria e professionisti.

(DIRE)

© Copyright Redattore Sociale