14 maggio 2014 ore: 14:03
Famiglia

Servizi e tutela dei minori, nasce un tavolo delle regioni del Sud

Esperti e operatori sociali al lavoro per ridurre il "grave ritardo'' del Mezzogiorno. Giordano (Progetto Famiglia): "Pacchetto di misure minime entro sei mesi". Petizione per i minori, consegnate le prima 4 mila firme alla Conferenza Stato-Regioni
Minori, bambina che soffia su "soffione"

ROMA - Una petizione popolare e un tavolo delle regioni del Mezzogiorno per garantire il diritto dei minori a crescere in famiglia e migliorare i servizi. Due azioni che si muovono in parallelo con un unico obiettivo: ridurre il "grave ritardo che le regioni del Centro-Sud Italia hanno nel campo della tutela del diritto dei bambini e ragazzi alla famiglia". Ieri in occasione della tavola rotonda a Roma, promossa da Progetto Famiglia e da Associazione nazionale famiglie adottive e affidatarie, “La tutela del diritto di bambini e ragazzi a crescere in famiglia. Limiti e prospettive nelle regioni del centro-sud Italia”, è stata annunciata la nascita di un gruppo interregionale di operatori, esperti e ricercatori, che nel corso del 2014 lavorerà all’elaborazione di un pacchetto di misure sul temac e sono state consegnate le prime 4 mila firme ad Antonio Naddeo, Segretario della Conferenza Stato-Ragioni.

Lanciata nel 2013 da una quarantina di enti e associazioni,  la petizione "Una firma per donare futuro" chiede alle amministrazioni regionali del Centro-Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Abruzzo e Molise) un "rinnovato impegno nella costruzione di un valido sistema di servizi di sostegno alle famiglie e di protezione dell’infanzia". Un sistema che "ribadisca la centralità del diritto di bambini e ragazzi a crescere in famiglia e assicuri la presenza di adeguati servizi, interventi e progetti".

L'alta partecipazione dei rappresentati delle istituzioni nazionali alla giornata di ieri lascia ben sperare sull'impegno e l'attenzione rivolto al tema. Oltre a Naddeo, Raffaele Tangorra del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Teresa Marzocchi per gli assessorati regionali del welfare, laura Baldassarre in sostituzione del Garante Spadafora e i garanti regionali di Puglia e Calabria. Naddeo si è detto disponibile all'ascolto delle proposte che arriveranno dal tavolo interregionale. "Siamo molto soddisfatti, - commenta Frida Tonizzo dell'Anfaa - perché viene rimesso al centro  il diritto del minore a crescere in famiglia e perché c'è stato un formale impegno del Segretario della Conferenza Stato-Ragioni ad ascoltare le proposte che verranno".

Infatti oltre alla petizione “Una firma per donare futuro”, che si può sottoscrive online, il tavolo lavorerà a proposte concrete da sottoporre alle regioni. "Fanno parte del gruppo al momento circa 30 aderenti, ma l'obiettivo è arrivare a 50 operatori sociali del pubblico e del non profit del Sud che ragioneranno dai territori su quelle buone cose che si fanno in altre regioni. Entro sei mesi presenteranno alle regioni un pacchetto di proposte minime e essenziali", spiega Marco Giordano, presidente di Progetto Famiglia secondo cui “oggi più che mai urge tutelare il diritto dei bambini e dei ragazzi a crescere in famiglia”. Insomma, la risposta di regioni, istituzioni nazione e mondo dei servizi dicono che " anche al Sud è possibile fare ciò che è stato già realizzato al Nord". (cch)

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